DECADENZA

Il Nuovo Cd suona il valzer delle poltrone

Domani verrà formalizzato il gruppo degli alfaniani a Palazzo Lascaris. Il fu Pdl ormai spaccato in quattro tronconi con Forza Italia, Progett'Azione, FdI e Ncd. Per il partito, le colombe puntano su Porchietto. Traballa Pedrale

L’input è arrivato da Roma, direttamente dal quartier generale berlusconiano di San Lorenzo in Lucina. Nessuna coabitazione con i cugini alfaniani, è stato il diktat di Dennis Verdini, dunque gruppi separati anche a Palazzo Lascaris, nonostante i tentativi dei maggiorenti subalpini di procrastinare lo strappo almeno fino a fine anno. Invece, domani il divorzio sarà dichiarato, con una riunione delle colombe subito dopo pranzo: da una parte Forza Italia, dall’altra il Nuovo Centrodestra, già ribattezzato Nuovo Cd con la speranza che la musica cambi. Del "fu" Pdl che all'inizio della legislatura poteva contare su 23 consiglieri rimangono quattro tronconi: Forza Italia, Ncd, Progett'azione e Fratelli d'Italia.

 

Alla fine sarà il solito valzer delle poltrone: chi sta da una parte, chi dall’altra, ultime riflessioni per i soliti indecisi. Di certo con i “governisti” ci saranno Angiolino Mastrullo, Giampiero Leo, Rosa Anna Costa, Francesco Toselli e il presidente del Consiglio Valerio Cattaneo (dopo la parentesi nel gruppo Misto). In avvicinamento il Progettazionista Roberto Tentoni, ed è in fase di maturazione anche l’adesione dell’ex socialista Daniele Cantore (finora assente dalla scena per motivi di salute) anche in virtù dell’amicizia con Fabrizio Cicchitto. Gli emissari di Enrico Costa hanno più volte sondato anche la disponibilità del leader di Progett’Azione Angelo Burzi, ma la battuta che circola è che l’ex leader forzista abbia persino tolto da casa sua tutti gli specchi per evitare di vedersi accompagnato a qualcuno. Per quanto riguarda il partito, dopo la promozione dell’ex coordinatore pidiellino Enrico Costa a capogruppo di Montecitorio a rilevare le redini del costituendo partito - che nascerà ufficialmente il 30 novembre con una grande convention a Roma - potrebbe essere l’assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto.

 

Dall’altra parte ci sono i berlusconiani veraci, di prima o seconda ora (qualcuno sarebbe stato folgorato proprio in zona Cesarini). Tra loro anche il capogruppo Luca Pedrale, che tuttavia qualcuno vorrebbe silurare sfruttando questa fase di passaggio, imputandogli una non brillante gestione del gruppo nella vicenda rimborsi e nei rapporti con la giunta. I suoi compagni di strada sono Cristiano Bussola, Alberto Cortopassi, Michele Formagnana, Lorenzo Leardi e Carla Spagnuolo.

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