COERENZA

Berlusconiani col bollino blu

In Forza Italia i candidati per le Regionali scaldano i motori. Dopo la mail di Napoli pro Ruffino arriva quella di Tronzano che ricorda ai suoi: "A Torino sono l'unico fedele al Cavaliere". E fa i nomi dei traditori. Eppure, all'inizio, c'era pure lui tra gli alfaniani

Votatemi! Sono io il berlusconiano doc, quello col bollino blu. Dopo la mail spammata urbi et orbi dall’onorevole Osvaldo Napoli, per sponsorizzare la sindachessa di Giaveno Daniela Ruffino, un altro candidato eccellente di Forza Italia alle prossime regionali, come il capogruppo in Sala Rossa Andrea Tronzano, inizia a perorare la sua causa con una missiva in cui fa nomi e cognomi dei “traditori”. 

 

Buoni e cattivi, come in uno dei più recenti successi del Blasco. E se della prima categoria fanno parte gli assessori Ugo Cavallera, Gilberto Pichetto e Alberto Cirio, oltre ai consiglieri Cristiano Bussola e Carla Spagnuolo, nel girone dei peccatori vanno invece annoverati Michele Coppola, Giampiero Leo e perfino Claudia Porchietto, presso il cui assessorato lo stesso Tronzano prestò i propri servigi agli albori della giunta Cota. Comunque sia “l’elenco sarebbe lungo” precisa il consigliere in pectore. Si sappia solo che tutti costoro "sono andati nel Ncd, Nuovo Centrodestra di Alfano e quindi non sono con Berlusconi e Forza Italia, ma solo in coalizione. Saranno quindi dei preziosi alleati, ma non sono di Forza Italia”.

 

Ma c’è un particolare di cui Tronzano ha perso memoria: era proprio sua la firma nel grande manifesto degli alfaniani torinesi all’indomani della scissione, salvo poi tornare repentinamente sui suoi passi per non lasciare sguarnito in Sala Rossa quel simbolo che sa essere tanto prezioso. Nelle ore roventi dell'ultimo coordinamento nazionale sottoscrisse il documento dei traditori, a onor del vero auspicando che non si arrivasse a una rottura insanabile. Fatto sta che poi rapidamente fece marcia indietro e così oggi è rimasto l’unico rappresentante di Forza Italia nell’aula consiliare di Torino. Ma non si pensi che quella appena narrata sia stata la prima capriola del pirotecnico Tronzano, che nel suo curriculum annovera una generica specializzazione in comunicazione e tanti calci al pallone. Il ragazzo si farà e si è fatto in questi anni alla corte dei più potenti capataz azzurri: prima sotto l’ala di Angelo Burzi, poi con la già citata Porchietto, dopo ancora con Guido Crosetto e infine, oggi, fedelissimo di Gilberto Pichetto. Perché in politica, la coerenza arriva prima di tutto.

 

Di seguito la mail integrale inviata da Tronzano ai suoi

 

I numerosi messaggi che sto ricevendo in questi giorni richiedono una spiegazione puntuale sull'attuale assetto di Forza Italia in Torino e provincia.

Questa mail, forse, non interessa a tutti coloro i quali periodicamente io scrivo, e pertanto  mi scuso se risultasse per alcuni superflua o fastidiosa, ma penso sia utile per chi vuole conoscere la situazione attuale.

Molti di Voi mi chiedono, anche a seguito di messaggi sms equivoci o poco chiari (convegni o altro), chi stia con chi e, quindi, in quale partito i vari personaggi militino oppure se si debbano seguire certe iniziative o no. Purtroppo,  la grande confusione politica che hanno creato la frattura del Pdl e le precedenti scissioni locali, hanno fatto sorgere numerosi dubbi.
Pertanto, mi preme rispondere alla Vostra domanda: chi è rimasto leale e coerente a Forza Italia,  senza mai uscire e rientrare? 

Senza criticare le legittime scelte politiche di ciascuno, e con la certezza che solo un centro-destra unito potrà vincere le prossime elezioni regionali e europee, sottolineo che:

1) in Regione Piemonte sono rimasti in Forza Italia, e lo sono da sempre, gli assessori Cavallera (sanità), Pichetto (bilancio), Cirio (turismo) più, su Torino e provincia, il Consigliere Bussola e la Consigliere Spagnuolo;

2) tutti gli altri eletti, Porchietto, Coppola, Leo per citarne solo tre, altrimenti l'elenco sarebbe lungo, SONO andati nel NCD nuovo centrodestra di Alfano e quindi non sono con Berlusconi e Forza Italia, ma solo in coalizione. Saranno quindi preziosi alleati, ma NON SONO DI FORZA ITALIA.

3) su Torino città in Consiglio Comunale l'unico componente rimasto leale e coerente con Forza Italia, senza mai uscire, sono io.

Altra domanda che mi avete posto: il convegno organizzato con la presenza di Pichetto: dobbiamo andare o no? Innanzitutto, è chiaro che ascoltare Pichetto è sempre piacevole.
Chi ORGANIZZA il convegno, però, ed è bene saperlo, NON E' FORZA ITALIA, ma è il nuovo centrodestra di Alfano.

Queste le informazioni che ho ritenuto giusto comunicarVi per fare in modo che abbiate una visione completa e utile a tutte le Vostre future decisioni politiche.

Un cordiale saluto.