COALIZIONE IN FIBRILLAZIONE

Regione, pace armata nel centrodestra

Assetti congelati fino alle elezioni. A Motta la presidenza della commissione Ambiente, Leo numero due alla Cultura. Nervi a fior di pelle tra i “Fratelli” e i parenti pidiellini. In alto mare le candidature per le politiche, preme Cattaneo

Almeno nella forma i berluscones di ieri e di oggi restano uniti, in Regione come al Comune di Torino. Fino alle elezioni non ci sarà nessuna scissione nei gruppi consiliari, nonostante i nervi siano a fior di pelle. In una riunione interna al gruppo Pdl di Palazzo Lascaris non sono mancati momenti di tensione, in particolare fra Franco Maria Botta - in procinto a passare con i Fratelli d’Italia di Agostino Ghiglia e Guido Crosetto - e il capogruppo Luca Pedrale (e se è vero che il casus belli sarebbe stato un panino, è chiaro il clima che si respira dalle parti di via San Francesco). Al termine della riunione si è sancita la decisione di rimanere insieme nell’emiciclo di via Alfieri, attraverso una convivenza forzata, ma che dia almeno una parvenza di unità.

 

In questo contesto si è deciso di congelare quasi tutte le nomine gli assetti legati a presidenze e vice presidenze di commissione nel parlamentino piemontese, come richiesto dal governatore Roberto Cota in persona, interessato a non creare frizioni nelle prossime settimane, tanto che la stessa Progett’Azione - con un piede nella maggioranza e un altro fuori - ha accettato, per ora, di conservare la presidenza della I commissione (Bilancio) per Angelo Burzi e della III (Commercio e Agricoltura) per Gian Luca Vignale, oltre alla vice presidenza della I di Roberto Tentoni. Gli unici tasselli a essere stati spostati sono Fabrizio Comba (oggetto di ironie da parte di Daniele Cantore) che essendo stato nel frattempo nominato vice presidente del Consiglio ha lasciato la guida della Commissione Ambiente al "fratello italiano" Massimiliano Motta. Il suo vice sarà Cristiano Bussola, che lascia la vice presidenza della Cultura a Giampiero Leo.

 

A testimoniare il quadro in continua evoluzione, salta il coordinamento regionale, previsto in un primo momento per lunedì 14, ufficialmente per “concomitanti impegni a Roma” di Enzo Ghigo. Si parlerà di candidature alle politiche, ancora in alto mare in attesa delle decisioni di Silvio Berlusconi: restano in pole position - soprattutto in virtù della loro auto promozione - i tre assessori regionali Claudia Porchietto, Alberto Cirio (foto) e Michele Coppola, i parlamentari uscenti Maria Rizzotti, Gilberto Pichetto Fratin, Enrico Costa e Andrea Fluttero, uno dei quattro garantiti all’ex ministro Matteoli nelle liste di tutta Italia. Ancora incerta, invece, la collocazione del numero uno di Palazzo Lascaris Valerio Cattaneo che se non ottiene un posto blindato nel Pdl (il secondo posto su Piemonte 2 o al Senato) sarebbe pronto a passare armi e bagagli con Guido Crosetto.

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