LA CONTA NEL PD

Nervi tesi tra i renziani piemontesi

L'area Fassino è in subbuglio dopo la composizione delle liste per l'assemblea regionale. A una settimana dalle primarie tutti contro Gallo e Stara che han fatto man bassa dei posti a disposizione. E a qualcuno pare sospetto il garantismo di Gariglio

Accuse reciproche e "scazzi planetari". Nel correntone di Piero Fassino emergono le prime faglie, dopo le estenuanti trattative sulle liste in appoggio al candidato segretario Davide Gariglio, in corsa alle primarie di domenica 16. Nomi che compaiono e scompaiono nel giro di un amen, matite rosse pronte a cancellare il nominativo caro al capataz in concorrenza. E alla fine c'è chi l'ha presa male, molto male.

 

“E’ mancata la regia di Giancarlo Quagliotti”. Quando meno te lo aspetti è un giovane renziano doc a rendere l’onore delle armi alla vecchia eminenza grigiastra di Piero Fassino, che “quando non c’è finisce come sabato”. E' in subbuglio l’ala renziana piemontese, tanto che all’ultimo, per protesta, si sono sfilati pezzi da novanta come l’assessore torinese Claudio Lubatti o il consigliere della Sala Rossa Mimmo Carretta, tra i fedelissimi di Mauro Laus. Lo stesso Stefano Lo Russo non sembra aver preso troppo bene il declassamento da capolista ai posti di rincalzo su Torino e se non ha chiesto di depennare il suo nome è stato solo per quieto vivere. Così il variegato rassemblement fassiniano, composto dagli oltre cento amministratori convocati una settimana fa in via Masserano, rischia già di implodere. Il motivo? «Siamo finiti nelle mani di Salvatore Gallo e Andrea Stara». Eccolo il problema, secondo alcuni. I due caporioni si sarebbero spartiti la ciccia, lasciando agli altri le briciole. Dopotutto sono stati sempre loro a trattare nelle ultime riunioni con i cosiddetti renziani doc, quelli più vicini a Davide Gariglio.

 

Non che abbiano condiviso un disegno per “ammazzare” gli alleati: basti pensare che la riunione per la stesura delle liste, sabato, è iniziata con due ore di ritardo, proprio a causa di un lungo alterco tra i due, che ha costretto a rinviare l’inizio delle trattative alle 16. Alla fine per siglare un accordo tra loro sono stati penalizzati gli alleati, che ora - chi in modo diretto, chi per vie traverse - chiedono un intervento di Fassino in persona, “anche perché parliamoci chiaro: questa componente esiste finché c’è lui e perché c’è lui, altrimenti…”.

 

In questo contesto già abbastanza teso, a 24 ore dall’udienza del Consiglio di Stato sul ricorso di Roberto Cota e a una settimana dalle primarie per la segreteria del Pd, cala il gelo tra l’ala renziana del partito e Sergio Chiamparino, a oggi unico candidato del centrosinistra alle elezioni regionali («che siano nel 2014 o nel 2015 non fa differenza» ha affermato l’ex sindaco). Durante l’incontro di sabato con la parlamentare Simona Bonafè il nome del Chiampa non è mai stato pronunciato, anzi pesano ancora le parole di Gariglio che, pur senza menzionarlo, lo ha redarguito sulle sue recenti dichiarazioni in merito alla indisponibilità a candidare consiglieri regionali indagati nell’inchiesta Rimborsopoli: «Faremo le nostre liste sulla base del nostro codice etico» ha detto il segretario in pectore, dando sfoggio di un garantismo che per molti rischia di essere un tantino inopportuno. “E poi che bisogno c’è? Quelli del Pd sono tutti archiviati”. Tutti tranne uno, quell’Andrea Stara distintosi per la sua passione verso seghe elettriche e tosaerbe e che oggi detiene la golden share nell’area fassiniana (tra le spese pazze contestate c'è anche il finanziamento di parte della campagna elettorale del primo cittadino). Che il suo nome sia tra i capisaldi dell’accordo tra il Lungo e il segretario in pectore?

 

LEGGI LE LISTE A SOSTEGNO DI DAVIDE GARIGLIO

print_icon

2 Commenti

  1. avatar-4
    10:41 Martedì 11 Febbraio 2014 Mariobrossa soliti nomi

    soliti inciuci, soliti raccomandati, solite tessere, solita sconfitta, solita Italia, solito disastro

  2. avatar-4
    17:10 Lunedì 10 Febbraio 2014 iodio68 molto interessanti ed avvincenti le vicende piddine...

    ronf...

Inserisci un commento