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Asa, dubbi sulla seconda fideiussione

A questo punto entrambe le polizze sottoscritte dalla Teknoservice per aggiudicarsi il ramo della raccolta rifiuti non sarebbero valide. La palla torna al commissario Ambrosini. La prima esclusa dalla gara si affida agli avvocati. Tiramani (Lega): "Esito prevedibile"

Non c’è pace per l’Asa di Castellamonte, la multiservizi del Canavese, caduta in disgrazia sotto il peso di oltre 80 milioni di debiti e che sembrava finalmente poter ritornare alla normalità dopo l’acquisizione del ramo rifiuti da parte della Teknoservice. E invece, dopo le irregolarità riscontrate nelle fideiussioni per rilevare il servizio, sottoscritte con la compagnia romena Onix Asigurari S.A., recentemente depennata dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che le ha vietato di operare sul territorio italiano, è emerso che anche la seconda fideiussione, quella rilasciata da FidiRoma, per rilevare gli immobili e il ramo d'azienda, non risponde alle normative nazionali. Bankitalia, infatti, ha dichiarato che la compagnia capitolina non ha l’autorizzazione a emettere fidejussioni. Dunque l’operazione di Tecknoservice, che si era aggiudicata la gara a scapito della Ederambiente di Borgovercelli (Vercelli) a oggi non detiene la copertura finanziaria necessaria.

 

A denunciarlo è il consigliere regionale della Lega Nord Paolo Tiramani (foto) che si è occupato della vicenda sin dall’inizio. E secondo quanto lui stesso dichiara non sarebbe stato neanche troppo difficile capire che anche quest’ultima assicurazione aveva le gambe corte:  «Per un motivo molto semplice – spiega allo Spiffero – perché combinazione, in una precedente gara, il Consorzio Canavesano aveva contestato a Ederambiente proprio la presentazione di garanzie da parte di Fidiroma». E dunque «non capisco come ora possano cadere dalle nuvole» conclude l’esponente del Carroccio.

 

La palla passa nuovamente al commissario Stefano Ambrosini, che nei giorni scorsi si era detto ottimista sul buon esito complessivo del'operazione. A lui spetterà il compito di rifare ordine. Ederambiente, prima esclusa dalla gara per l’aggiudicazione del servizio, ha già fatto sapere di aver affidato ai propri legali tutti i dossier. E’ chiaro che qualora in zona Cesarini non dovessero essere fornite le garanzie necessarie da parte di Teknoservice, l’aggiudicazione del bando dovrebbe essere assegnata all’azienda vercellese.

 

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