COMUNE DI TORINO

Si parla di Tav, centrosinistra in frantumi

La Sala Rossa approva con i voti dell'opposizione un documento che chiede l'intervento del Governo per dire basta agli scontri nel cantiere della Torino-Lione. Pd in ordine sparso, Sel non partecipa al voto, Moderati a favore

Si parla di Tav e il centrosinistra va in frantumi. E’ bastata una mozione all’apparenza innocua e peraltro vecchia di mesi, che chiedeva il rispetto della legalità e lo stop alle violenze nel cantiere della Torino-Lione per provocare una piccola scossa tellurica all’interno della maggioranza che sostiene Piero Fassino in Sala Rossa. L’estensore è il capogruppo di Torino Libera Ferdinando Berthier, che nel provvedimento invita «il sindaco ad attivarsi presso il Governo […] affinché si ponga fine a questo scempio, che mette a repentaglio l’incolumità degli operai delle aziende che operano sul territorio». Un duro attacco alle frange più violente del movimento contro l’alta velocità, per molti una provocazione che non andava raccolta. Alla fine succede il patatrac.  

 

Il provvedimento finisce in coda alla discussione d’aula, nessun dibattito. Alla fine votano contro la consigliera del Movimento 5 stelle Chiara Appendino, ma soprattutto le democratiche Marta Levi (che è anche vice presidente del Consiglio) e Laura Onofri. Mezzo Pd si astiene: il vice capogruppo Guido Alunno, Luca Cassiani (che però afferma di essersi astenuto per errore e di essere favorevole nel merito alla mozione), Lucia Centillo, Marco Muzzarelli, Fosca Nomis e Gianni Ventura. Solo i Moderati votano compatti a favore. La mozione passa grazie ai voti del centrodestra e il Pd si espone a una figura barbina. Ancora diverso il caso dei due esponenti di Sel, Michele Curto e Marco Grimaldi: secondo i resoconti degli uffici il primo avrebbe votato “no”, l’altro avrebbe tolto la scheda e non partecipato al voto, ma poi lo stesso Curto spiega allo Spiffero: «Subito dopo essermi espresso contrariamente ho tolto anch’io la scheda, d’accordo con Grimaldi, per evitare che una questione così dirimente dal punto di vista politico venisse affrontata con cotanta superficialità da chi per me rappresenta la morte della politica, uno che è entrato in Consiglio grazie a 19 voti di preferenza». Intenzione di entrambi era «far cadere il numero legale».

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7 Commenti

  1. avatar-4
    22:36 Martedì 11 Marzo 2014 democrazia avete visto

    Quell'altro fenomeno di Ferrero in tv prima fare la morale a tutti e poi ad una domanda diretta se quando era ministro si era ridotto lo stratosferico compenso candidamente ammettere di NO! Ma dice lui.... sapete non c'era ancora la crisi all'epoca!!! Ma sono peggio degli altri questi moralisti, che schifo!!! E ora 3 personaggi inquietanti no tav della val susa rischiano di entrare nel parlamento europeo!!! 2 di questi con un passato da far accapponare la pelle!! E la gente per bene e seria è ai margini... che SCHIFOOOOOO

  2. avatar-4
    15:46 Martedì 11 Marzo 2014 Bandito Libero Rabellino mette i piedi in testa a PD e SEL

    Grandissimo! Chapeau! E questi che ci cascano come i polli di Renzo..ridicoli! Ma ancora più risibile la posizione di SEL che, con la solita arroganza, pensa di poter dare patenti di agibilità politica o meno: come si permette di dire che la mozione è presentata "con cotanta superficialità" (c'è uno stile per discutere le mozioni? spero non il suo!) e poi aggiungere che costoro, i rabelliniani, rappresentano "la morte della politica" bollandolo come "uno che è entrato in Consiglio grazie a 19 voti di preferenza": ma chi sei tu per giudicare gli altri, Curto? Se la pensi così, perché hai accettato di candidarti nelle LISTE BLOCCATE (zero preferenze lì) per poi rimanere pure trombato? Se tu e Grimaldi sarete coerenti, dunque, immagino che nessuno dei due cercherà di candidarsi nel listino di Chiamparino, vero? certo, come no..

  3. avatar-4
    23:01 Lunedì 10 Marzo 2014 democrazia politicanti

    In cerca di poltrone... altro che amministratori consapevoli!! Hanno curriculum e storia che parla x loro.. Basta retotiche e ipocrisie! Non è la tav della valsusa ma un'opera necessaria e vitale x il trasporto nazionale e internazionale che potrebbe diventare vera, unica e irripetibile x la valle che questi con 20 anni di proteste hanno ucciso. Il resto sono ipocrisie e falsità!

  4. avatar-4
    22:11 Lunedì 10 Marzo 2014 SteRoGAnge Democraticamente

    ci si sta accorgendo che bisognerebbe riflettere con più attenzione se sia davvero il caso di chiedere ai contribuenti onesti di sobbarcarsi l'ingente onere economico per l'inizio di un'opera che, secondo alcuni, potrebbe dare prestigio al nostro paese. In realtà, il rischio che si stia sperperando molto denaro (meglio utilizzabile in opere più utili e meno energivore) diventa ogni giorno più reale. Alcuni stanno cercando di forzare la mano e mettere il Paese di fronte al fatto compiuto. Più passa il tempo e più aumenta la consapevolezza della reale utilità de TAV valsusino. Le prossime elezioni ci consentiranno, probabilmente, di tastare il polso dell'elettorato. Con l'aumentare degli amministratori locali e dei rappresentanti italiani nel parlamento europeo contrari all'opera, l'ala violenta del Movimento NoTav potrà essere finalmente isolata del tutto.

  5. avatar-4
    22:08 Lunedì 10 Marzo 2014 democrazia che pena!!!

    Che pena! Ma quali poteri occulti e poco trasparenti stanno tramando contro la tav? La lobby della gomma e dei gas di scarico stanno facendo sentire il loro peso!Il treno è il più bel mezzo di trasporto e troppo ecologico per chi vuole continuare a fare profitti avvelenando i nostri polmoni e le nostre strade con camion e gas ....

  6. avatar-4
    21:42 Lunedì 10 Marzo 2014 nelbeneenelmale Sel, ma che fate???

    Fantastici, vi siete fatti superare a sinistra dal PD!!!

  7. avatar-4
    21:18 Lunedì 10 Marzo 2014 silvioviale 19 voti favorevoli, 4 contrari, 6 astenuti

    Di fatto un OdG contro il concetto del sabotaggio e dell'attacco al cantiere. Mancavano solo pi

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