CAOS CALMO

Ghiglia: “Toti spacca il centrodestra”

Il leader piemontese di Fratelli d'Italia attacca il consigliere politico di Forza Italia che rivendica il diritto di scegliere il candidato della coalizione. "Occorre il più forte non una bandierina di partito". E lancia un appello all'unità del centrodestra

Non del partito più forte, semmai il candidato più forte. Sta in questa apparentemente sottile differenza la ragione che separa Forza Italia dal resto della coalizione. La sintetizza Agostino Ghiglia, leader piemontese di Fratelli d’Italia-An che replica così alla posizione espressa da Giovanni Toti secondo cui spetta alla formazione berlusconiana il diritto di scegliere il candidato alla presidenza della Regione Piemonte. «Comprendo bene che quando un leader nazionale va in visita in una provincia parli soprattutto per galvanizzare i suoi ma, sinceramente, non comprendo il motivo per cui il consigliere politico di FI Toti, con stupefacente leggerezza, abbia tentato di frantumare il centrodestra che in Piemonte non si è mai diviso dal 1994 ad oggi».

 

Come Ncd anche FdI vuole le primarie e, soprattutto, ha nel carniere un nome da gettare nella competizione, quello dell’ex sottosegretario Guido Crosetto, ex forzista e oggi tra i massimi dirigenti del partito guidato da Meloni e La Russa. «Come si fa a dire – prosegue Ghiglia - che il candidato spetta a FI perché è il partito più forte? Credo che Il dottor Toti dovrebbe sapere che per vincere le elezioni bisogna trovare il candidato più forte fra tutti i partiti di una coalizione e non piantare una bandierina». E così la vicenda pare aggrovigliarsi ulteriormente e i rapporti tra gli alleati sfilacciarsi in modo pericoloso. «Mi auguro che entro un paio di giorni ci possa essere un incontro a Roma per decidere, di comune accordo, il candidato migliore. In caso contrario sarà evidente che una parte di FI bada di più alla propria cifra elettorale che a rivincere in Piemonte». Infine, Ghiglia lancia un «appello al coordinatore regionale di FI, Gilberto Pichetto e al presidente Berlusconi, dei quali conosco personalmente l’intelligenza politica, affinché lavorino all’unità del centrodestra anche nei confronti di chi mina superficialmente la compattezza del centrodestra favorendo Chiamparino». «Chiediamo agli alleati di convergere su Crosetto – ha detto nel pomeriggio la presidente di FdI Giorgia Meloni – e chiediamo ufficialmente di sapere entro martedì quali saranno le decisioni degli altri partiti».

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1 Commenti

  1. avatar-4
    21:07 Sabato 15 Marzo 2014 claudio49 Forza Italia non è più il PdL

    Non sono più i tempi del PdL con due coordinatori dove il vice prevaricava sul coordinatore.

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