ISTITUZIONI

Saitta si riprende la Provincia (per 6 mesi)

Un emendamento al ddl Delrio in Senato affida ai presidenti delle province la gestione del passaggio verso le città metropolitane. Il provvedimento, fortemente voluto dal numero uno dell'Upi, gli consentirebbe di ritagliarsi un ruolo strategico nella transizione

Antonio Saitta come Caronte. Sarà il numero uno di Palazzo Cisterna a traghettare i Comuni della Provincia di Torino nell’alveo della nascitura Città metropolitana, sotto l’ala di Piero Fassino. Che poi, per loro, sia la porta per l’inferno o il paradiso sarà il tempo a decretarlo. Secondo fonti parlamentari c’è ormai l’accordo con Forza Italia e domani l’emendamento presentato dal relatore Francesco Russo dovrebbe ottenere il via libera dalla commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, all’interno del ddl Delrio nel quale è contenuto l’impianto complessivo che prevede la trasformazione delle 107 province italiane in enti di secondo livello e l’istituzione di 10 città metropolitane. Il testo passerà poi alla commissione Bilancio per ottenerne il parere.

 

Se le indiscrezioni venissero confermate, il presidente dell'Upi, ispiratore di questa modifica,  riuscirebbe a ritagliarsi un ruolo decisivo nel delicato passaggio tra la Provincia e la città metropolitana. Un colpo di coda significativo dal punto di vista politico perché gli permetterebbe di disegnare i connotati del nuovo ente, redigerne lo statuto, creare una rete di rappresentanza interna che tuteli ognuno dei 315 comuni che compongono oggi la provincia, compresi i più piccoli e lontani dal capoluogo.

 

Restano ancora dei dubbi su alcuni aspetti collaterali, a partire dagli organismi che affiancheranno l’attuale presidente in questo percorso. La tesi più accreditata prevede la decadenza del Consiglio mentre rimarrebbe in carica l’intera giunta, seppur senza indennità. Un subemendamento dei senatori piemontesi del Pd Stefano Esposito e Daniele Borioli, andrebbe a modificare in parte questo assetto, riducendo a massimo cinque i membri dell’esecutivo, ma senza la privazione dell’indennità. Le prossime ore saranno decisive anche per limare anche questi ultimi passaggi: il cronoprogramma prevede l’approdo in aula martedì 25 alle 15 per essere approvato entro le 19 del giorno successivo. Giovedì 27 (ore 21) è stato fissato un incontro presso la Gam di Torino al quale sarà presente anche il senatore Russo e il sottosegretario Luciano Pizzetti per illustrare nei dettagli la legge approvata.

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