VERSO IL VOTO

Centrodestra, Torino dice no a Napoli

Sotto la Mole monta la protesta nella coalizione per la designazione dell’onorevole Macario. Secondo il leader di FdI Marrone “non è alternativo a Fassino”. L’azzurro Vignale chiede le primarie e il notaio Morano scalda i motori. I giochi restano aperti

Da Torino si alza la protesta contro Osvaldo Napoli. Con l’intensificarsi del tam tam proveniente dal tavolo romano – formato dai leader di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia – sulla designazione dell’ex onorevole Macario alle prossime amministrative, il centrodestra subalpino si ribella e chiede le primarie. Lo fa il consigliere regionale azzurro Gian Luca Vignale, che in una conferenza stampa convocata, non a caso nella piazza antistante Palazzo di Città, lancia le consultazioni interne “aperte a tutti quelli che intendono opporsi a Piero Fassino, Chiara Appendino e Giorgio Airaudo”, i tre candidati sindaco rispettivamente di Pd, Movimento 5 stelle e Sinistra Italiana. Sulla stessa posizione anche il leader piemontese di FdI Maurizio Marrone, che coi gazebo è sceso in strada già da due mesi. Dopotutto è la stessa Giorgia Meloni che a livello nazionale chiede di dare la parola agli elettori e già in altre città, come Roma e Napoli, l’ipotesi inizia a prendere piede.

 

Nessun attacco diretto all’ex vicecapogruppo del Pdl a Montecitorio, anche se, per dirla con Marrone “è impossibile che i nostri elettori possano vederlo come un’alternativa a Fassino”. Il riferimento è agli incarichi che il sindaco di Valgioie ha nell’Anci (è numero uno di Ancitel), per non parlare di quell’endorsement in cui proprio Napoli si prodigò quando il Lungo era in corsa per il Colle. Di qui la richiesta pressante di primarie, “la strada migliore – secondo Vignale – per evitare fratture e disimpegni e per provare a vincere davvero” paventando il rischio di un ammutinamento delle già esigue forze di una coalizione che rischia di chiudere la corsa neanche al terzo posto, ma al quarto.

 

Non è un mistero, infatti, che un pezzo consistente di Forza Italia (e non solo) facesse il tifo a Torino per un’opzione civica, rappresentata dal notaio Alberto Morano. Un modo per rinverdire i fasti berlusconiani, rivolgendosi a quell’humus sociale – dalle imprese ai professionisti – cui per anni ha attinto il sultano di Arcore. Ancor più in un’era storica in cui il partito “vive una fase semicomatosa” dice Vignale, con un elettorato “che va sollecitato per evitare che poi, il giorno delle elezioni, resti a casa”. Tra chi vedeva con favore un impegno del notaio della gente c’era anche l’altra consigliera regionale di Torino, Claudia Porchietto e il commissario provinciale del partito Carlo Giacometto: insomma quel gruppo di quarantenni che hanno una prospettiva che va un po’ al di là dei prossimi sei mesi. A questo punto il fronte è aperto ed è facile immaginare che alle primarie – semmai ci saranno davvero – si presenti chi, come Roberto Rosso, l’unico ad aver portato il centrodestra al ballottaggio sotto la Mole nel 2001, le chiede dalla sua discesa in campo a capo di un rassemblement di liste civiche e centriste. Anche perché, ragiona Rosso, “mi pare impossibile pensare che Napoli possa condurre una campagna agguerrita contro chi gli paga lo stipendio”. Un coro al quale si aggiunge anche l’ex sottosegretario Mino Giachino, coordinatore dei club Forza Silvio in Piemonte che, in una lettera aperta al Cavaliere chiede un tavolo su Torino e una discontinuità netta sulle candidature. 

 

Lo stesso Vignale, in modo provocatorio, dà la sua disponibilità a correre, mentre Morano ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le indiscrezioni filtrate da Arcore riguardo a una presunta cattiva impressione fatta dal notaio all’ex premier: “Deve essere chiaro che non ho mai parlato con il dottor Silvio Berlusconi – esordisce -. Quindi, quali che siano le ragioni in Forza Italia di una scelta a favore dell’ex deputato Napoli, esse non possono basarsi su una presunta “non buona impressione” di Morano, maturata a seguito di un incontro con il dottor Berlusconi, per la semplice ragione che tale incontro non si è mai verificato”. Di più: “Poiché questi sotterfugi e giochini da teatrino della politica non mi appartengono, preciso anche che ho incontrato in due occasioni il coordinatore regionale del partito Gilberto Pichetto, ultima delle quali il giorno 14 gennaio, alle 11,30, presso il caffè Cristal di corso Vittorio presenti Roberto Rosso, commissario cittadino di Forza Italia (omonimo dell'ex onorevole, ndr) e Ferdinando Ventriglia, consigliere dell’associazione Progetto Torino2026”. Messe le cose in chiaro anche Morano fa sapere di essere tutt’altro che fuori dai giochi, anzi annuncia che presto comunicherà le sue decisioni in una conferenza stampa.   

 

Da più fronti le primarie vengono viste come lo strumento per riavvicinare uno schieramento che crolla nei sondaggi ai suoi elettori, un modo “per dare un po’ di brio a una competizione che altrimenti sarà all’insegna dell’abbiamo già perso” argomenta ancora Vignale, ricordando quanto avvenne con la candidatura di Rocco Buttiglione, che portò il centrosinistra guidato da un lanciatissimo Sergio Chiamparino a superare il 65 per cento dei consensi. 

print_icon

13 Commenti

  1. avatar-4
    19:23 Mercoledì 03 Febbraio 2016 Il giusto Seriamente

    Ma secondo voi? Marrone Ilardo ecc ecc possono essere votatI? Ma chi sono?Complimenti a chi dall interno contribuirà a far fare una bella fguraccia al partito!Rosiconi!! Andate a fare campagna elettorale!( se ne avete mai fatta una!) E andate a dire a Berlusconi che non vi piace anziché fare le comari!

  2. avatar-4
    11:45 Mercoledì 03 Febbraio 2016 Enrico Rossiglione Povero osvaldo napoli!

    ...che continuava a dire che non era lui che si autocandidava (inseguendo anche la gente in bagno) ma il popolo che lo voleva a gran voce...sì, osvaldo,ti vogliamo a casa a gran voce! Vai a guardare la vigna come si fa alla tua età

  3. avatar-4
    10:51 Mercoledì 03 Febbraio 2016 daniele galli il problema non è Osvaldo Napoli

    ma il come è stato individuato il candidato. L' articolo firmato di Giacchino nel Ballatoio individua esattamente il tunnel in cui si è ficcata la nomenclatura del cdx, ora hanno una sola alternativa, proclamare le primarie e vinca il migliore o il più attrezzato. Vignale, apprezzo la tua posizione meglio tardi che mai ma a prescindere da Napoli, questo era il modus operandi che doveva essere richiesto preventivamente e a gran voce

  4. avatar-4
    09:42 Mercoledì 03 Febbraio 2016 !change! GIUSTA LA RIVOLTA

    Napoli è l'ultima delle cavolate cadute dall'alto. Ma è così difficile far capire che il sindaco deve essere scelto sul territorio perchè altrimenti si fanno figure di m....... Rosso aveva proposto le primarie, ma che si facciano. Almeno i consiglieri che si sono sbattuti in 5 anni di consiglio comunale come Marrone, Liardo, Ricca, Magliano ecc. possono correre anche loro. Magari ottengono più risultati dei soliti paracadutati. Ma poi Osvaldo Napoli, vice pr di anci....MA DAIIII

  5. avatar-4
    09:28 Mercoledì 03 Febbraio 2016 Bandito Libero Ha ragione Gastone: il PD sbattuto fuori da Torino, è ormai una NECESSITA'!

    Non credo di poter trovare parole più precise e puntuali, e pertanto le copio: "Unica e inequivocabile NECESSITA' : che la DITTATURA PLURIDECENNALE DELLA SINISTRA VENGA SBATTUTA FUORI DA TORINO, SENZA SE E SENZA MA". Proprio così. Il metodo ed il merito di come arrivare a questo risultato importante per Torino e per l'Italia (pensate a quanta roba ed in quali enti fa nomine Torino..) sono irrilevanti.

  6. avatar-4
    08:49 Mercoledì 03 Febbraio 2016 usque tandem Che non si voglia Napoli

    È più che evidente, onore a Vignale che ha avuto il coraggio di esternarlo

  7. avatar-4
    03:48 Mercoledì 03 Febbraio 2016 siamodicentrodestra Torino dice no?

    Piuttosto gli ambiziosi silurati dicono no! A Torino tutti i sondaggi CDX indicano al massimo un 20%. Ma perché fare inutili discussioni? Le campagne elettorali contro un' amministrazione comunale uscente iniziano dal primo giorno in cui si insedia chi ha vinto! Tutto questo fracasso per cosa? Tutti vorrebbero una vetrina per continuare a galleggiare? Fatevi una lista civica e dimostrate il vostro valore se avete gli attributi! L'unico vera candidatura che avrebbe rotto gli schemi sarebbe stata quella dell'onorevole Gianluca Buonanno!

  8. avatar-4
    03:08 Mercoledì 03 Febbraio 2016 gastone LA VERA NECESSITA'

    Unica e inequivocabile NECESSITA' : che la DITTATURA PLURIDECENNALE DELLA SINISTRA VENGA SBATTUTA FUORI DA TORINO, SENZA SE E SENZA MA, BASTA!!!!!!!!!!!!

  9. avatar-4
    23:04 Martedì 02 Febbraio 2016 partigia Fanno schifo

    fanno tutti schifo, restino a casa tutti e ci resteranno, i torinesi non si lasciano ingannare

  10. avatar-4
    21:26 Martedì 02 Febbraio 2016 daniele galli adagio adagio ritorna buono anche Rosso

    e la improrogabile necessità di indire le primarie,ma quanto quanto tempo si è perso, mi permetto un vecchio detto che ben rappresenta quanto sta avvenendo nel cdx :Travajè per el re 'd Prussia

  11. avatar-4
    20:02 Martedì 02 Febbraio 2016 Sylvester Stellone Povero Macario

    ogni volta che lo citate per parlare di napoli, il povero erminio si rigira nella tomba...

  12. avatar-4
    17:55 Martedì 02 Febbraio 2016 utilimanonidioti correre divisi e colpire uniti?

    Non vedo male che per il centrodestra i vari candidati sindaco: Rosso, Martucci, Napoli, Morano, Marrone, Ricca etc corrano da soli per poi appoggiare al ballottaggio Chiara Appendino.Perchè è ovvio che il centrodestra deve cogliere l'occasione di porre fine al dominio PD una volta per tutte.

  13. avatar-4
    17:19 Martedì 02 Febbraio 2016 ale.magonero A bhe!!

    Meglio Napoli che Morano...questo è sicuro

Inserisci un commento