SCARPE AL CHIODO

Lega mortificata dalla “Cotacrazia”

Amaro addio alla politica di Angeleri dopo 40 anni nelle istituzioni. Alla fine della Dc era approdato al Carroccio, i cui dirigenti “predicano bene, attaccano i vecchi partiti, ma poi si comportano in modo assai peggiore alla peggiore prima repubblica”

 

Dopo quasi 40 anni a cavallo tra Prima e Seconda Repubblica, Antonello Angeleri appende le scarpe al chiodo e dà l’addio definitivo alla politica. Lo annuncia lui stesso con una lettera aperta indirizzata ad amici e sostenitori, un lungo scritto nel quale racconta con amarezza i motivi che l’hanno indotto a dare un taglio netto a un impegno che ha “occupato i due terzi” della sua vita. “Vale ancora la pena di fare politica?”, si chiede il consigliere uscente. E la risposta è un malinconico “No, non vale più la pena in queste condizioni”, in un contesto nel quale anche quelli che si sono presentati come rinnovatori, che “predicano bene, attaccano giustamente i vecchi partiti e la vecchia politocrazia ma poi si comportano in modo assai peggiore rispetto alla peggiore prima repubblica”. E la Lega Nord, ultimo approdo dell’ex enfant prodige diccì, sotto il giogo della “Cotacrazia”, “per giochi di potere incomprensibili e che esulano dalla vera politica” ha osteggiato la presenza di persone giovani e volonterose, come dimostra l’esclusione dalle liste elettorali di Claudio Sacchetto e di Alessandro Albano.

 

Un autodafé, quello di Angeleri, che ha il tratto del bilancio di una vita. Ha mosso i primi passi ancora in calzoni corti nella Dc torinese. Era il 1975 e il quattordicenne Antonello, figlio d’arte scudocrociata - il padre Agostino, per tutti “Gustu”, era titolare di un consistente pacchetto di tessere – iniziava ad attraversare i corridoi della sede di via Carlo Alberto, navigando tra le correnti tutte rigorosamente di marca dorotea della Balena bianca. Una carriera folgorante che l’ha portato a ricoprire numerosi incarichi: dal 1980 al 1992 è stato consigliere comunale di Torino, dal 1989 assessore comunale ai Servizi demografici e poi alla Gioventù nel 1990. Eletto nel 1995 in Consiglio regionale è stato assessore al Turismo fino al settembre 1997. Dal 1998 al ‘99 è stato presidente della VII Commissione (Industria). Nel 2000 rieletto in Consiglio regionale (quota proporzionale) con 5.697 voti di preferenza nella circoscrizione di Torino, è subentrato a Franco Maria Botta. Dal 2004 al 2006 viene eletto consigliere comunale a Incisa Scapaccino (AT). Poi viene folgorato dal verbo padano. Nel 2006 è rieletto in Consiglio comunale a Torino, nel quale, dal 2008 è presidente della Commissione Controllo di gestione. Nel 2010 è stato rieletto in Consiglio regionale (quota proporzionale), nella circoscrizione di Torino, con 3.570 preferenze.

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9 Commenti

  1. avatar-4
    11:06 Martedì 06 Maggio 2014 gattonero ...cribbio

    ...mica da tutti riuscire a stare 40 anni sempre in seggiola....vero artista. Chissà che pensione (in euro).....meritatissima ovviamente.

  2. avatar-4
    09:20 Martedì 06 Maggio 2014 giannaclelia grazie, ma anche no!

    caro Antonello, apprezzo la tua onestà intellettuale,nel voler comunicare la tua assenza alla prossima competizione elettorale, ti ho ammirato, anche votato, ma se non capisci cosa è successo nella lega in questa fase è perché, come quelli che hanno abbandonato il carroccio in momento di difficoltà, non sei abbastanza leghista dentro...è stato facile salire sul carro quando "c'erano più sedie che culi", frase sentita da quelle parti...ora che invece c'è da riprendere le redini dei padri fondatori verso l'autonomia e la vera difesa della nostra gente, del nostro territorio è più facile sfilarsi...certo!Non tutti nascono combattenti, e di solito sono quelli che si arruolano senza tanta convinzione i primi a ferirsi e a ferire..ma per fortuna il Movimento ha ancora tanti giovani degni di raccogliere il testimone e ripartire!!Il Carroccio farà a meno degli Angeleri, dei Rossi dei Sacchetto e degli Albano, che più che alla ricerca della libertà del Piemonte lavorano per un loro degno futuro, ma i piemontesi hanno bisogno di altro...

  3. avatar-4
    08:32 Martedì 06 Maggio 2014 Quartultimo Auguri Anto

    tanto non ci credo. La politica è come una droga, ti auguro di trovarti presto in crisi di astinenza e di tornare in campo. C'è sempre posto per uomini competenti ed onesti come te, anche se i tempi non sono favorevoli e l' amarezzatura prende il sopravvento.Quartultimamente. Qu

  4. avatar-4
    08:04 Martedì 06 Maggio 2014 unasanitapertutti Antonello Angeleri

    Antonello Angeleri è un galantuomo, una persona di gran cuore e rara sensibilità, la regione e la politica perdono una figura che avrebbe potuto dare ancora molto, chi in questi post fa opera di sciacallaggio non conoscendo e evendo preconcetti è vile due volte

  5. avatar-4
    19:27 Lunedì 05 Maggio 2014 Bandito Libero Quanti sciacalli nei commenti precedenti

    Antonello Angeleri è un politico di primissimo livello, intelligente, acuto, osservatore, di sangue freddo e soprattutto molto leale. Con avversari e con alleati. E' una perdita importante per la politica torinese e piemontese. Chi lo denigra non lo conosce per nulla. Male per voi.

  6. avatar-4
    18:11 Lunedì 05 Maggio 2014 iansolo non è che rimorsopoli ha avuto ...

    ....qualche "merito" in questa scelta vero? angeleri non ne è stato minimamente sfiorato, nevvvvero?

  7. avatar-4
    17:59 Lunedì 05 Maggio 2014 iansolo NON NE

    ...SENTIREMO LA MANCANZA.... come direbbe cettola qualunque senza dubbiamente non ne sentiremo la mancanza. ciao angeleri ciao ciao ciao

  8. avatar-4
    17:50 Lunedì 05 Maggio 2014 clandestino riusciremo

    a sopravvivere

  9. avatar-4
    17:18 Lunedì 05 Maggio 2014 foolintherain Vele ancora la pena di fare politica? No...

    Disse la volpe all'uva.

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