ROTTAMAZIONI

Renzi tira le orecchie a Chiamparino

Prima di protestare e fare proclami di guerra, "le Regioni inizino a spendere bene i soldi che hanno". Il premier replica con un tweet alla presa di posizione dei presidenti capitanati dal governatore piemontese contro i ventilati tagli alla Sanità

Nello scontro governo-Regioni per i tagli ipotizzati alla sanità il premier tira le orecchie a Sergio Chiamparino. Il governatore del Piemonte che ieri nella sua veste di presidente della Conferenza Stato-Regioni aveva parlato di rottura di un “patto d’onore” ha mandato su tutte le furie Matteo Renzi: “Revisione della spesa non significa tagliare la sanità. Ma le regioni prima di fare proclami inizino a spendere bene i soldi che hanno”, ha cinguettato stamane su Twitter, replicando così alla levata di scudi dei governatori. Per di più capitanati dal “Chiampa”, che considera se non un “renziano” a tutto tondo di certo un prezioso alleato, per il quale si è speso generosamente.

 

Forse incalzato dai colleghi, con quello veneto che ha messo a rischio la continuità delle cure, Chiamparino non ha resistito alla ribalta schierandosi alla testa della corporazione. Renzi, insomma, sfida Chiamparino e gli altri governatori a mettere in pratica con azioni incisive risparmi ed efficienze, evitando di suonare la grancassa della polemica. Per ora la sforbiciata è stata smentita da Palazzo Chigi, ma i governatori si sono mobilitati e solo l’ipotesi di rivedere le risorse presenti nel Patto per la salute siglato due mesi fa e che fa riferimento al prossimo biennio li ha fatti salire sulle barricate. Previsti stanziamenti di 112 miliardi nel 2015 e 115,4 nel 2016 “salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico”.  Un messaggio che lascia intendere che qualche ritocco alla risorse ci sarà. In arrivo potrebbe esserci una nuova riforma dei ticket, per aumentarne il gettito che oggi coprono circa il 3% della spesa sanitaria. E poi si pensa alle centrali uniche di acquisto per le Asl: se ne servono l’80% di quelle di emiliane, toscane e venete, ma solo tra il 20 e il 50% le altre.

 

Alla fine Chiamparino è stato costretto a fare dietrofront e ad abbozzare una risposta improntata all’insegna della massima collaborazione e soddisfazione. “È positiva la rassicurazione che arriva di Renzi sulla non coincidenza fra revisione della spesa e tagli in sanità”, ha detto il governatore. “Massima collaborazione con il Governo, la stessa che ci ha portato a sottoscrivere il patto per la salute che peraltro è anche un documento di spending review e razionalizzazione della spesa. Del resto come certificato dalla Corte dei conti proprio il patto per la salute ha consentito in questi anni di tenere sotto controllo la spesa sanitaria”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:39 Venerdì 12 Settembre 2014 imprigionato bel teatrino

    Tanto a pagare e a veder ridotti i servizi sono sempre i soliti poveri cittadini!

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