REGIONE

Forza Italia prende fisco per fiaschi

I berluscones presentano una ricetta per evitare di “mettere le mani nelle tasche dei piemontesi”: riduzione delle tasse con la vendita delle partecipate. “Fantasie contabili”, ribatte l’assessore al Bilancio Reschigna che ricorda l’eredità lasciata dal centrodestra

Nessun incremento delle tasse regionali, anzi progressivo alleggerimento della pressione fiscale. È quanto prospetta Forza Italia con una proposta di legge che si presenta come una sorta di contro manovra finanziaria a quella varata dalla giunta Chiamparino. La ricetta degli azzurri consiste nella vendita delle partecipate, nell’alienazione del patrimonio regionale, nell’affidamento ai privati dei beni oggi inutilizzati e nell’utilizzo delle aree industriali pubbliche. In tal modo si potrebbero ottenere maggiori entrate per oltre 110 milioni di euro: esattamente i fondi che secondo questa maggioranza è necessario reperire con l’aumento della tassazione su Irpef, bollo auto, acqua e caldaie. Non solo, sarà pure possibile ridurre le imposte per le imprese che assumeranno e per le start up alternative.

 

Un libro dei sogni, secondo la maggioranza di centrosinistra, che arriva dopo i quattro anni di “incubi” della giunta Cota che ha lasciato in eredità un pesante fardello. Il vicepresidente e assessore al Bilancio Aldo Reschigna bolla le proposte di Forza Italia come “fantasie contabili”: “La gravissima situazione dei conti regionali non si può affrontare con misure aleatorie, non permette fantasie contabili. Occorre iscrivere entrate sicure, e le ipotetiche alienazioni non sono tra queste”. Il braccio destro di Chiamparino ammette sconsolato che “l’aumento dell’Irpef è purtroppo un male necessario”, anche se si ascrive il merito di averlo limitato “solo a meno di un quarto dei contribuenti piemontesi; per gli altri, con redditi sotto i 28 mila euro, non c’è alcun aumento, a differenza del passato”. Nessun aumento poi per l’Irap, “proprio per tutelare l’economia piemontese già pesantemente colpita dalla crisi”. La situazione è grave, lascia intendere l’uono dei conti di piazza Castello, e dovrebbe pertanto essere pure serio l’approccio di chi vi si dedica: “Noi stiamo cercando di affrontare la situazione con determinazione ed equità. È l’unico modo per impedire il tracollo della Regione”.

 

Di atteggiamento irresponsabile dell’opposizione forzitaliota parla invece il capogruppo e segretario regionale Davide Gariglio che, nel censurare l’azione ostruzionistica in Commissione Bilancio, dove Forza Italia ha presentato oltre 180 emendamenti alla Finanziaria, si augura una veloce resipiscenza del partito berlusconiano: “Stanno giocando col fuoco: la casa-Regione brucia e loro, anziché preoccuparsi di spegnere l’incendio presentano una valanga di emendamenti, illegittimi e palesemente ostruzionistici”. Obiettivo dichiarato è quello di contrastare l’aumento dell’Irpef, anche a costo di proporre emendamenti “fantasiosi”, tipo l’esenzione di chi pratica sport, di chi fa volontariato oppure a chi appartiene al Corpo Forestale. “Mi auguro che tornino presto ad un approccio costruttivo e disponibile ad un confronto sul merito dei provvedimenti – conclude Gariglio -. Anche a noi non piace fare manovre che inaspriscono la pressione fiscale, ma siamo costretti ad agire di fronte ad una gravissima situazione finanziaria regionale, di cui buona parte della responsabilità sta proprio in chi oggi platealmente si oppone”.

 

Accuse respinte con sdegno dal suo omologo di Forza Italia – capogruppo e segretario regionale – Gilberto Pichetto: “Se qualcuno è esperto in fantasie contabili è proprio il centrosinistra che nei cinque anni di governo Bresso ha fatto un utilizzo continuo, spregiudicato e disinvolto della finanza creativa facendo precipitare la Regione Piemonte nello stato attuale”. Fatta questa premessa da minimo sindacale, l’ex vicepresidente della Regione ritine assolutamente sostenibile il piano proposto:  “nella nostra proposta abbiamo ampiamente sottostimato il valore delle dismissioni che effettivamente poi verrebbero percepite in caso di messa in vendita”. Inoltre, sempre secondo il gruppo di Forza Italia “oggi la Regione Piemonte ha una gestione economica ricca di contraddizioni e spese inutili. Basti pensare che nonostante abbia 86 immobili di proprietà, di cui ben 17 vuoti, ogni anno ne affitta 66 per quasi 16 milioni di euro di spesa. Tra queste figurano anche proprietà in Belgio assolutamente inutili. Se a queste spese, si aggiungono tutte le proprietà delle aziende sanitarie regionali e le società partecipate, il conto è presto fatto”. Ecco perché, conclude Pichetto, non si tratta di fantasia  bensì di “pragmatismo di chi per quattro anni ha cercato di mettere una pezza alla voragine debitoria ereditata. È possibile non mettere le mani nelle tasche dei cittadini e ci sono i tempi per attivare le gare di concessioni e alienazione degli immobili o delle quote societarie”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    13:16 Venerdì 12 Dicembre 2014 apota Gariglio.

    ..di contabilità (soprattutto per le risorse dei gruppi), Lui si che se ne intende. Ricordategli i derivati di Peveraro quando Lui era Presidente del Consiglio. Avvertitelo pure che per il bilancio non c'è il rito abbreviato!

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