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La Regione mette al bando le pmi

Secondo un’indagine dell’Api le gare pubbliche sono praticamente inaccessibili per le piccole imprese: troppa burocrazia, soglie di accesso elevate, operazioni troppo complesse. E così gli impegni a sostenere l'economia restano solo parole sulla carta

I bandi e le gare pubbliche sono pressoché preclusi alle piccole e medie imprese: solo il 2,9% ritiene “agevole” l’accesso, mentre il 26,2% lo ritiene “difficoltoso” e ben il 45,6% “eccessivamente difficoltoso”. Un quadro sconfortante che emerge da un’indagine dell’Api Torino presso le imprese associate con l’obiettivo di capire quanto i contributi pubblici fossero davvero accessibili alle pmi.

 

Troppa burocrazia, soglie di accesso elevate, operazioni troppo complesse, requisiti eccessivamente restrittivi, bloccano nella grande maggioranza dei casi l’uso da parte delle piccole aziende delle opportunità offerte dai contributi pubblici. “E’ l’evidente prova – commenta il presidente di Api Torino, Corrado Alberto – di quanto occorra ancora lavorare per mettere davvero in grado il sistema delle pmi di usufruire realmente dei contributi allo sviluppo e alla crescita offerti dalle istituzioni a tutti i livelli. Non si può pensare di rendere attrattivi l’Italia e il nostro territorio in particolare, continuando con schemi di intervento pubblico ormai sorpassati.

 

Al di là delle frasi ad effetto, è importante andare nello specifico dei meccanismi della burocrazia per capire veramente cosa occorre fare”. A essere più ostici sono i bandi e le gare della Regione Piemonte valutati difficoltosi dal 48,5% delle imprese, seguono quelli nazionali (34,0%), e poi quelli comunitari (33,0%) che comunque risultano essere quelli più inaccessibili dalla maggioranza delle imprese. “Ci aspettiamo quindi molto – dice ancora Alberto – dalle Istituzioni locali. Ed è per questo che, insieme a Confimi Impresa Piemonte, abbiamo dato il nostro contributo alla elaborazione della legge regionale sulle semplificazioni. Ma è necessario continuare con decisione su questa strada”.

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