PIAZZA CASTELLO

Torre della Regione, 22 milioni in arredi

Non sono ancora finiti i salassi per le disastrate casse dell’ente. Conto salato per allestire gli uffici e slitta al 2016 il trasferimento nel grattacielo (anche qui con pesanti ripercussioni sul bilancio). Reschigna: “Possiamo sostenere un ritardo di 3 o 4 mesi”

Ora è ufficiale: il trasferimento della Regione Piemonte nel grattacielo è rimandato almeno di sei mesi. La deadline, inizialmente fissata alla fine del 2015, è stata spostata alla primavera del prossimo anno. Così si spiega anche il mancato inserimento dei proventi relativi all’alienazione degli edifici regionali (a partire dalla sede di piazza Castello) nel bilancio di previsione. Dopo una serie di imbarazzate smentite, il vice presidente della Regione Aldo Reschigna ha confermato il ritardo di fronte ai consiglieri della Commissione Bilancio e visto che le brutte notizie non arrivano mai da sole, ha annunciato che per gli arredi della nuova sede unica l’ente dovrà trovare altri 22 milioni di euro. «Entro marzo concluderemo il confronto, la gara d’appalto sarà bandita entro aprile 2015» ha spiegato il numero due della Giunta.

 

Il ritardo accumulato non deriva tanto dalla realizzazione del palazzo vero e proprio - «ipotizziamo il completamento della struttura entro agosto 2015» ha affermato Reschigna – quanto piuttosto dal completamento delle opere di urbanizzazione. «La gara per l’affidamento è rimasta a lungo ferma per il sequestro da parte della Procura della Repubblica; poi è stata dissequestrata, e rallentata anche dal confronto con il Comune sulla larghezza delle vie di attraversamento dell’area. Ci sono problemi importanti che stiamo affrontando, insieme a quelli delle fognature e della cabina elettrica per la funzionalità del Palazzo». Prosegue Reschigna: «Abbiamo avuto la scorsa settimana un altro incontro con l’impresa che ha vinto la gara, la Strabag, un’azienda austriaca con sede italiana a Bologna. Abbiamo chiesto che venga realizzato entro 12 mesi un tratto definitivo di strada in grado di collegare Via Nizza ai piani interrati dei parcheggi e alla zona di conferimento merci per la mensa e lo smaltimento dei rifiuti. In settimana è previsto un incontro con il consigliere delegato della Strabag per verificare la possibilità di avere il collegamento entro i tempi previsti. Se non sarà possibile, da parte della direzione dei lavori si sta studiando una soluzione per garantire l’accessibilità con una rampa da via Nizza alle zone  parcheggio. Senza questo collegamento non è possibile il trasferimento uffici». È iniziata la corsa contro il tempo anche perché più aumenta il ritardo più le ripercussioni sui conti dell’ente rischiano di essere ingestibili. «Sarebbe tollerabile se si trattasse di 3-4 mesi, molto più pesante se i tempi si allungassero ulteriormente perché la Regione si troverebbe a pagare ancora gli affitti e insieme anche il leasing acceso con Monte Paschi di Siena». E se per quanto riguarda la bonifica dell’area esterna «non paiono esserci problemi», con la fine lavori prevista entro ottobre-novembre 2015, «sono in fase di definizione le procedure di gara del percorso pedonale coperto (la cosiddetta promenade), che sarà realizzato con la copertura di pannelli fotovoltaici finanziata con fondi europei. Questo permetterà di alzare l’autonomia energetica del palazzo - garantita dall’impianto geotermico e da altro fotovoltaico - fino all’85% della necessità energetica, un ottimo risultato».

 

In settimana i vertici della Regione torneranno a incontrare Massimiliano Fuksas: «La situazione del rapporto è più serena, ma ci sono indubbie questioni da sciogliere sui reciproci contenziosi aperti che meritano una attenta valutazione». Intanto è stato trovato l’accordo per collocare all’interno del centro servizi la biblioteca del Consiglio regionale e quella dell’Ires. È pure previsto uno spazio da offrire con gara pubblica in locazione a un Istituto bancario per uno sportello aperto al pubblico, separato dall’attività di tesoreria della Regione.

 

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6 Commenti

  1. avatar-4
    11:45 Martedì 17 Marzo 2015 Markus più di 10.000 euro di arredi x dipendente!

    22 milioni di euro in arredi per 2000 dipendenti!! Portatevi la vevvhia scrivania e mobiletti nell'ignobile grattacielo farabutyti tutti quanti!!

  2. avatar-4
    09:40 Martedì 17 Marzo 2015 l'osservatore fatti surreali

    ma qualcuno i costi li aveva previsti o almeno ipotizzati o sono novità fuori sacco, io ipotizzerei un'azione per responsabilità diretta su chi ha dato via libera ad un'opera dubbia e senza la necessaria copertura-

  3. avatar-4
    09:05 Martedì 17 Marzo 2015 pippi Bravi bravi..

    così ancora il Natale 2015 sarete in pieno centro, a due passi dal salotto di Torino, potrete più agevolmente dedicarvi a uno shopping decisamente più chic, mentre se foste stati già trasferiti nella nuova sede... che guaio sarebbe stato! che disagio!! avreste avuto 8 Gallery, al massimo Eataly, per l'acquisto dei regali. Intanto, che bella notizia, un autentico regalo per noi lettori dello Spiffero: sapere che i rapporti tra i vertici della Regione e Fuksas sono più.. sereni…. Questa sì che è una cosa che ti scalda il cuore. Grazie!

  4. avatar-4
    07:10 Martedì 17 Marzo 2015 sautisa spero

    che almeno siano comprese le poltrone in pelle umana... la nostra... Comunque il lato positivo c'è: non dobbiamo spendere i soldi per il biglietto del circo, i pagliacci li vediamo tutti i giorni...

  5. avatar-4
    20:30 Lunedì 16 Marzo 2015 usque tandem Curiosità

    Non mi risulta che finora i dipendenti regionali abbiano lavorato in piedi o appoggiati su cassette della frutta, per cui che fine fanno tutti gli arredi usati fino ad oggi? Non si possono almeno in parte riutilizzare visto che siamo in crisi? Misteri regionali.....

  6. avatar-4
    19:43 Lunedì 16 Marzo 2015 moschettiere Pazzesco

    Ma queste spese faraoniche come verranno giustificate ai contribuenti spremuti in modo pazzesco? In Piemonte ci sono migliaia di piccoli imprenditori che fanno i salti mortali per stare in piedi grazie ad un peso fiscale insostenibile, gente che dà lavoro e produce economia reale... Ma come è possibile accettare tutto questo?

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