FIANCO SINISTR

Airaudo brucia la coda di paglia del Pd

Il tentativo di circoscrivere la candidatura dell'ex sindacalista a vicende nazionali dimostra la difficoltà del partito democratico di fare i conti con il lascito dei cinque anni di Fassino. Locatelli (Rifondazione): "C'è una forte domanda di cambiamento"

Una candidatura frutto di mere logiche di politica nazionale, dettata più dall’esigenza di contrastare il governo nazionale di Matteo Renzi che non dal bisogno di proporre una reale alternativa all’amministrazione locale? Manco per idea. Anzi, “l’assalto all’arma bianca che il Pd locale e nazionale ha mosso in questi giorni alla candidatura a sindaco di Torino di Giorgio Airaudo dice di un partito, per l’appunto il Pd, che sa di avere la  coda di paglia”, attacca Ezio Locatelli, segretario provinciale e componente della segreteria nazionale Prc-Se. “Al di là di magnificare cinque anni di governo locale con alla guida Piero Fassino – aggiunge l’esponente comunista -, il Pd deve fare i conti con una città impoverita, deindustrializzata, una città deprivata di molte condizioni di vivibilità lavorativa, sociale, ambientale che ha visto crescere il malcontento sociale”.

 

Vi sono quindi ragioni del tutto locali. “Una crisi capitata tra capo e collo oppure ci sono responsabilità politiche?  A Torino, dove Fassino e il Pd si sono identificati appieno con le politiche liberiste del governo Renzi, una politica fatta di privatizzazioni, taglio della spesa sociale, svendita del patrimonio pubblico, grandi opere, subalternità ai poteri forti ha contribuito senz’altro a peggiorare la situazione di crisi e a produrre uno scivolamento all’indietro dei parametri di benessere e di vivibilità sociale e ambientale. Da qui una domanda diffusa di cambiamento”. Domanda a cui il rassemblement di sinistra si propone di rispondere offrendo una alternativa al vecchio centrosinistra subalpino.

 

A nulla sortiranno blandizie e appelli al voto utile. “Checché ne dica il Pd – conclude Locatelli - la candidatura di Airaudo è forte e raccoglierà largo consenso perché esprime una domanda di cambiamento supportata da un ampio schieramento di forze di sinistra e di società civile di cui Rifondazione Comunista, al pari di altre forze , fa parte a pieno titolo. Uno schieramento plurale, unitario non identificabile in una formazione unica che dir si voglia”. Sbagliato circoscriverla al solo scontro tra Pd e il vecchio alleato Sel: “Il fatto che da più parti la candidatura di Airaudo sia connotata come candidatura di una parte politica sola esprime nient’altro che il tentativo di ridurre la potenzialità politico elettorale di un’operazione la cui forza sta invece nella sua ampia portata politica”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    03:31 Mercoledì 06 Gennaio 2016 gastone La scoperta dell'acqua calda

    La scoperta dell'acqua calda: C'E' UNA FORTE DOMANDA DI CAMBIAMENTO...ma va?

  2. avatar-4
    16:27 Martedì 05 Gennaio 2016 ordalia2013 PORTA BUONO

    Diceva le stesse identiche parole anche quando era in Democrazia proletaria e nella prima Rifondazione comunista.Airaudo stai sereno ...

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