VERSO IL VOTO

Centrodestra, partiti addio Gli elettori scelgono M5s

Ormai è chiaro: Forza Italia e alleati non hanno la forza di battere Fassino. E, forse, neppure lo vogliono davvero. Perciò cresce l'attrazione della candidata grillina. Torino assurge a "caso" nazionale, spiega il politologo D'Alimonte

Le possibilità di vittoria per Chiara Appendino e, conseguentemente, il rischio di una sconfitta per Piero Fassino è (anche) nelle mani degli elettori di centrodestra. Un popolo, quello moderato e post berlusconiano, in piena diaspora dai partiti di riferimento, che potrebbe (ri)trovare tutto il suo peso al secondo turno, sempre più probabile, quando il desiderio e la volontà di mettere fine alla lunga storia del centrosinistra al governo di Torino sarebbe realizzabile convogliando i voti sulla candidata del M5s. Che la sfida sotto la Mole sia il caso più interessante, per ricavare informazioni sugli orientamenti degli elettori al ballottaggio e quindi la destinazione dei consensi di coloro che al primo turno si sono espressi a favore del centrodestra, lo ha scritto il politologo ed esperto di sistemi elettorali Roberto D’Alimonte sul Sole 24Ore di ieri. “Si ripresenta Fassino. In tempi normali non ci sarebbero dubbi sulla sua rielezione. Di questi tempi non è così – osserva lo studioso nel suo editoriale – perché Chiara Appendino è una candidata competitiva. Se Fassino non vincerà al primo turno – esito possibile data la presenza del candidato di Sel e Sinistra Italiana – è molto probabile che sarà lei ad andare al ballottaggio. E allora si vedrà quali saranno le seconde preferenze degli elettori del centrodestra. Andranno a votare? E chi voteranno tra il sindaco uscente e la giovane sfidante?”.

 

D’Alimonte attribuisce alle risposte che arriveranno dalle urne a queste domande, un interesse che va “aldilà dei confini comunali” e attribuisce alle amministrative torinesi, così come a quelle delle altre grandi città “un peso politico che va aldilà dei numeri e della posta in gioco”. Per avere risposte certe su come si comporterà quella parte dell’elettorato di centrodestra che non deciderà di astenersi dal voto di ballottaggio bisognerà, ovviamente, attendere l’esito finale degli scrutini. Una previsione, pur con tutti i limiti dell’essere tale e ancora a parecchi mesi dalle urne, lo Spiffero l’ha chiesta allo stesso politologo. “È indubbio che l’essere un movimento politico trasversale, porta i Cinque Stelle a presentarsi come una seconda scelta più probabile, rispetto a un voto rivolto al centrosinistra, per quegli elettori di centrodestra che non rinunceranno ad esprimersi al ballottaggio. Inoltre – osserva D’Alimonte - ci sono temi come la lotta alla casta e agli sprechi, il rigore nella spesa pubblica che risultano attrattivi per una buona parte dell’elettorato moderato che, per questo, non è improbabile scelga il movimento di Grillo al secondo turno”.

 

Nel caso di Torino c’è un quid in più, a favore della Appendino. Lei non è una carneade come altri candidati pentastellati e, soprattutto, può vantare non solo l’esperienza di consigliere comunale, ma anche la conoscenza profonda – anche per storia famigliare – di quegli ambienti imprenditoriali e culturali cittadini ai quali il centrodestra non è affatto estraneo, ma che lamenta di essere stato escluso o interdetto. Insomma, l’opposizione al famigerato “Sistema Torino” potrebbe far convergere una messe di consensi sulla esponente grillina. “Ci sono precedenti che indicano come anche chi al primo turno si è espresso a favore di candidati della sinistra radicale, al ballottaggio ha indirizzato il suo voto non al centrosinistra, bensì al M5s. E non si può affatto escludere che ciò avvenga anche a Torino, con una parte dei voti inizialmente dati a Giorgio Airaudo. Tuttavia – aggiunge il politologo – proprio per la figura e le caratteristiche della Appendino questo travaso potrebbe risultare meno facile, o comunque meno intenso, rispetto a quello che potrà riguardare i consensi di parte del bacino elettorale di centrodestra”.

 

A corollario dell’analisi di D’Alimonte giova ricordare come lo stato comatoso della coalizione, frantumata in almeno tre tronconi (il tripartito FI-Lega-FdI, il rassemblement di Roberto Rosso, la destra radicale), e la stessa probabile designazione di Osvaldo Napoli quale candidato della trimurti di Arcore possa in qualche modo favorire – in alcuni casi forse già dal primo turno – l’esternazione di un malcontento in chi vuole un cambio netto a Palazzo di Città. E ritiene troppo debole e soprattutto non poco contigua allo stesso sistema di potere la candidatura dell’ex onorevole Macario. Il biscotto denunciato da Airaudo, ovvero la squadra più debole (Napoli) che fa passare quella più forte (Fassino) risulta indigesto a coloro i quali avrebbero voluto una scelta più di rottura, magari puntando su una candidatura civica e sparigliante (Alberto Morano) o di cesura (Maurizio Marrone), anziché su un uomo di apparato, per giunta con evidenti legami con il suo avversario, incominciando dagli incarichi in Anci.

 

Forse esagera chi definisce Napoli il candidato di Fassino, ma il senso percepito, con crescente fastidio, in non poca parte del centrodestra è quello. E che a fare da respingente a operazioni intorno alla candidatura dell’ex forzista Rosso c’è la presenza, a dir poco ingombrante, di Vito Bonsignore. Tanto che il prevedibile spostamento di voti verso i pentastellati al ballottaggio, potrebbe addirittura avere un anticipo al primo turno. “Non dimentichiamo – avverte D’Alimonte – che l’elettorato del M5s è meno a sinistra di quanto lo siano i suoi gruppi parlamentari. E molti temi che connoteranno la campagna elettorale delle amministrative risulteranno appetibili per una parte degli elettori di centrodestra”. Un centrodestra che se a Roma, stando al sondaggio di Scenari Politici, è dato escluso dal ballottaggio, ancor più evidente appare lo stesso scenario sotto la Mole. Senza neppure la carta di Guido Bertolaso da giocare o l’incognita di Alfio Marchini. Vedi Napoli e poi voti Appendino? 

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12 Commenti

  1. avatar-4
    23:37 Lunedì 15 Febbraio 2016 moschettiere Cuoricini

    Mi giunge voce (autorevole) che i banditi liberi si chiameranno birbanti innamorati...

  2. avatar-4
    21:11 Lunedì 15 Febbraio 2016 usque tandem Elemento decisivo

    La candidatura Napoli è utile a convincere il centrodestra votare Appendino, che non è poi niente male come curriculum e cultura. E per favore non sopravvalutiamo Fassino, un mediocre funzionario di partito, di moderata cultura, assurdo a incarichi per sola designazione politica e non certo per alte doti....

  3. avatar-4
    19:48 Lunedì 15 Febbraio 2016 silvioviale D'ALIMONTE DIXIT

    Ricordiamocelo quando sarà smentito. Magari da anche i numeri x il lotto.

  4. avatar-4
    15:28 Lunedì 15 Febbraio 2016 Dedo capellano prima il bene poi penseremo al meglio

    Visto lo stato di oggettivo disagio che le amministrazioni Chiamparino e Fassino hanno arrecato ai Cittadini Torinesi (avendo consentito alla spogliazione di Torino di alcune grandi aziende quali Banca CRT, San Paolo IMI, Toro Assicurazioni, SAI Assicurazioni ecc) penso che sia necessario perseguire non tanto il meglio ma almeno il bene. Il bene

  5. avatar-4
    14:43 Lunedì 15 Febbraio 2016 Bandito Libero l'Appendino è indubbiamente capace. E' questo il vostro vero problema.

    Demente è chi pensa di continuare a fare l'utile idiota della sinistra. Atteggiamento da sindrome di Stoccolma, o da cani che scodinzolano per avere un osso sotto il tavolo dei padroni. Io scelgo la LIBERTA' e se la libertà ha il volto fresco e giovane dell'Appendino, ben venga!

  6. avatar-4
    14:05 Lunedì 15 Febbraio 2016 patty Bertola è certamente più competente

    Per rubatà: credo che chiunque è in buona fede sa che Bertola sarebbe un amministratore migliore. Vale la pena di ricordare che alla fine delle elezioni, chi vince deve anche sapere amministrare una città complessa.

  7. avatar-4
    12:43 Lunedì 15 Febbraio 2016 Dedo capellano Il meglio

    Visto lo stato di oggettivo disagio che le amministrazioni Chiamparino e Fassino hanno arrecato ai Cittadini Torinesi (avendo consentito alla spogliazione di Torino di alcune grandi realt

  8. avatar-4
    12:29 Lunedì 15 Febbraio 2016 Perdincibacco Bella logica

    Io spero che gli elettori, a Torino come altrove, siano abbastanza intelligenti da scegliere il sindaco potenzialmente più capace, anziché votare "a dispetto".

  9. avatar-4
    11:24 Lunedì 15 Febbraio 2016 Giulio L'autunno della Città

    certo che siamo al "tanto peggio tanto meglio"....

  10. avatar-4
    11:06 Lunedì 15 Febbraio 2016 rubatà cosa significa ....

    ... Chiara Appendino è una candidata competitiva...bertola no?

  11. avatar-4
    10:58 Lunedì 15 Febbraio 2016 moschettiere Incredibile

    PD all'opposizione per avere al governo un partito ancora più a sinistra? Ragionamento che se fatto da uno di centrodestra diventa a dir poco totalmente incoerente. L'odio verso una ideologia porta a scegliere la sua estremizzazione? Questa è pura demenza!

  12. avatar-4
    10:45 Lunedì 15 Febbraio 2016 Bandito Libero bene così.

    Fusse che fusse la volta buona che mettiamo il PCI-PDS-DS-PD all'opposizione vera una volta per tutte anche a Torino? Speriamo!

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