DIRITTI & ROVESCI

Stop adoption, altolà della sinistra dem

L'ipotesi avanzata da Renzi di eliminare dal testo Cirinnà la stepchild e procedere spediti all'approvazione della legge sulle unioni civili non piace alla minoranza Pd. Fornaro: "Un compromesso inaccettabile"

La fiducia era una cosa seria nella reclame di un formaggio. Tempi della tivù in bianco e nero. Oggi, per la sinistra dem che non vuole recedere di un passo sui diritti delle coppie arcobaleno, adozioni comprese, diventa nientemeno che una bomba atomica. “Attenzione a non usare la fiducia sulle unioni civili come un'arma impropria, una bomba atomica". Federico Fornaro, senatore piemontese della componente bersaniana, ha appena ascoltato l’intervento di Matteo Renzi all’assembla nazionale e subito lancia l’avvertimento, ricorrendo all’armamentario nucleare. E, nel caso qualcuno facesse finta di non capire, sposta la metafora sull’edilizia: “La stepchild per noi è parte integrante del ddl Cirinnà e se la si toglie è come tirare giù un muro maestro”. Manca solo evocare il terremoto e poi la catastrofe, per Fornaro, è compiuta.

 

La renzata annunciata sta proprio qui, nel non escludere un emendamento sul quale “siamo pronti a mettere la fiducia”, come ha annunciato il premier-segretario, aprendo di fatto la via all’approvazione della Cirinnà, con i voti di Ncd, ma senza la stepchild, che nelle battute cambia subito in stop adoption o stepciao. Si ritorna, insomma all’idea iniziale sempre osteggiata da chi non vuole lo stralcio, ovvero: via libera alla legge sulle unioni civili, senza l’adozione da parte del partner del genitore. La ragione, Renzi la ribadisce alzando il tono: “Non possiamo permetterci di frustrare la speranza come abbiamo fatto con i Dico dieci anni fa”. Una soluzione che farebbe rientrare anche la fronda dei cattodem, la cui opposizione alle adozioni resta sempre ferma, irremovibile con in testa il senatore torinese Stefano Lepri. Il suo collega e corregionale, Fornaro, uno dei vietcong sul terreno delle riforme, puntualizza: “Non é che la coscienza sia una prerogativa dei cattodem, l’abbiamo anche noi” spiega, riservandosi di votare con libertà di coscienza e dicendo no all’ipotesi di un accordo con gli alfaniani che porti allo stralcio della stepchild adoption.

 

“Un cambio dello schema di gioco alla vigilia del voto in aula é estremamente rischioso - osserva Fornaro - perché Ncd ha posto una serie di problemi, non solo la stepchild”. Il senatore bersaniano aggiunge come “per una parte significativa del gruppo Pd non è accettabile un compromesso che stravolga l’impianto del Cirinnà:  noi siamo contrari”. Poi la riflessione tutta politica: “Per salvare Ncd non perdiamoci i Cinque stelle, anche perché la loro posizione é speculare a quella Pd. La toppa non sia peggio del buco”. E le divisioni interne al Pd sono l’occasione per far dire al grillino Luigi Di Maio che "il presidente del Consiglio non riesce nemmeno a portare a casa una legge perché nel Pd c’è una guerra fra bande”. Il vicepresidente della Camera lancia poi una provocazione a Renzi: “Noi sulle unioni civili ci siamo al cento per cento. Il Pd vuole votarla in pochi giorni o vuole giocare sulla pelle delle persone?”.  L’esponente pentastellato avverte: “Non vogliamo votare il canguro che è un’autostrada verso la dittatura”.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento