SCENARI

L’aerospazio manda in orbita il Piemonte

Fassino intende focalizzare i suoi prossimi cinque anni su uno dei settori a maggior tasso di innovazione, in cui Torino già eccelle. Ricerca e produzione: potrebbe essere la nuova vocazione del capoluogo dopo l'automobile. In primavera gli Stati generali

Scruta le stelle Piero Fassino e lì vede il futuro di Torino. Una città che finalmente spicca il volo, anzi va in orbita, proprio come l’astronauta dei record Samantha Cristoforetti, che ieri ha battezzato i centri dell’eccellenza subalpina annunciando l’obiettivo di “conquistare” Marte, la vera sfida di questo secolo. Lo spazio, o meglio, l’aerospazio, già oggi è tra i principali aggregatori di risorse non solo del capoluogo – dove spiccano Altec e Thales Alenia Space - ma di tutto il Piemonte: basti pensare alla base di Cameri, un riferimento a livello mondiale per chi opera nell’industria spaziale. Proprio com’è stata l’automobile per mezzo secolo, l’aerospazio può creare una filiera in grado di attrarre saperi e competenze multidisciplinari, dall’ingegneria all’informatica. Un settore ad altissimo tasso di innovazione, quello che nei prossimi dieci anni è destinato a investire di più nel settore sviluppo. Numeri alla mano si tratta di un comparto in grado di generare in Piemonte un fatturato di 1,8 miliardi, di occupare oltre 10mila persone, distribuite in 5 grandi aziende e più di 400 piccole e medie imprese che fanno parte dell’indotto.

 

“Una grande tradizione di Torino è sempre stato il settore dell’aeronautica – ha affermato Fassino nel giorno dell'approdo in città della Cristoforetti -. Lo stabilimento in cui si costruiscono parti delle navi spaziali nacque come stabilimento aeronautico. Oggi la nostra città è un polo d’eccellenza nel campo dell’industria e della ricerca spaziale e questo conferma quanto Torino sia sempre una città che si misura con le avanguardie e le frontiere più avanzate della tecnologia, della scienza, della ricerca e dell'innovazione”. Concetti ribaditi l’ultima volta all’Aerospace & Defense Meetings di novembre, l’unica business convention internazionale in Italia per il settore aerospazio e difesa dove le pmi italiane si confrontano con i grandi player di tutto il mondo. 

 

Il Piemonte (e il suo capoluogo in particolare) è il distretto in cui già si coniugano ricerca e produzione, come dimostra, da una parte, il coinvolgimento di tre atenei e altrettanti centri di ricerca, dall’altro il continuo tasso di crescita del volume produttivo certificato dall’ultima indagine congiunturale di Unioncamere Piemonte con un +6,7%. Non a caso Sergio Chiamparno ha affidato a uno dei suoi uomini più fidati, l’ex vicesindaco Tom Dealessandri, il vertice del Comitato per il riconoscimento della regione come “distretto tecnologico dell’aerospazio”. Un percorso che sta portando avanti assieme a Fassino il quale ha già deciso che proprio sull’aeronautica investirà gran parte delle risorse a sua disposizione, convinto che sia questa la vocazione a lungo cercata da una città orfana delle quattro ruote. Per questo nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo al quale siederanno tutti i soggetti pubblici e privati e in primavera gli Stati Generali dell’aerospazio in Piemonte. 

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3 Commenti

  1. avatar-4
    18:42 Venerdì 04 Marzo 2016 Palmiro T. “Filiera in grado di attrarre saperi e competenze multidisciplinari”

    Tradotto: i soliti “figli di”...[http://tinyurl.com/h6w5gcl] stiano tranquilli...potranno continuare a giocare a fare gli scienziati alla “Houston abbiamo un problema” con le “competenze” degli altri “attratte”(da tanti soldi). Poco importa se saranno praticamente docili schiavi del consulente anglo-americano o francese o russo di turno e se saranno costretti, notte tempo, ad andare a “prelevare” gli apparati (obsolescenze) veramente funzionanti nei rig avionici dei paesi d'origine dopo aver fatto sborsare una fortuna al loro Paese. NO. Non avrà nessuna importanza. La tragica farsa per alcuni potrà tranquillamente continuare...a spese del contribuente che non è all'altezza di sapere quanto siete “premi nobel”. [http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-08-24/satelliti-galileo-flop-gps-europeo-razzo-vettore-100-milioni-va-fuori-orbita-185256.shtml?uuid=ABCJJ2mB

  2. avatar-4
    16:29 Venerdì 04 Marzo 2016 Giulio Tom?

    ahi ahi ahi.....

  3. avatar-4
    16:23 Venerdì 04 Marzo 2016 usque tandem E...

    Spedire Fassino in orbita? Vuol andar via da Torino, pesa poco ed è sottile e aerodinamico, noi e lui contenti no? :-)

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