Dalla Provincia parte il risiko degli ex Dc
13:54 Martedì 07 Febbraio 2012Merlo a Palazzo Cisterna e Gariglio a Roma assieme a Morgando? Per ora solo uno scenario. E Saitta sogna di sostituire Cota in caso di fuga romana. I post democristiani alle grandi manovre
Tra quanti tifano per Antonio Saitta, affiché abbia buon esito la sua battaglia per salvare le Province – o almeno quelle principali secondo l’accorpamento varato con l’Upi – dalla scure del premier Monti c'è in prima fila il parlamentare pinerolese Giorgio Merlo. Una comunanza d'intenti dettata non solo dalla comune ascendenza democristiana. I due, assieme agli altri maggiorenti di quella che fu la Margherita, sono impegnati in una delicata partita a risiko in cui l’obiettivo è la sopravvivenza. Anzitutto di se stessi. Dopotutto gli ex Dc all’interno del Partito democratico, se da un lato hanno perso truppe e consenso d’opinione, dall’altro continuano a conservare una nutrita intendenza da piazzare.
Per quanto riguarda Merlo, la possibilità di strappare un altro giro in Parlamento, usufruendo dell’ennesima deroga da parte dei vertici del Nazareno, rappresenta poco più di una pia illusione, anche perché la sua area, quella che fa riferimento all’ex presidente del Senato Franco Marini, è ormai organica alla maggioranza del partito guidata da Pier Luigi Bersani, che avrà già il suo bel daffare per accontentare tutti i “compagni” ex Ds e i seguaci della presidente Rosi Bindi. Di qui, l’ambizione di poter sostituire Saitta al piano nobile di via Maria Vittoria; dopotutto non sarebbe il primo esponente nazionale che torna a svernare tra le calde mura domestiche, dopo decenni di onorata carriera a Roma (leggi Piero Fassino).
Ma Merlo non è l’unico che pensa al (suo) futuro. Alla frenetica ricerca di una poltroncina da parlamentare ci sarebbero anche i consiglieri regionali Stefano Lepri (area Fioroni) e Davide Gariglio (Enrico Letta). Sarebbero in molti a vedere con favore la promozione dell’ex sfidante di Fassino a un ruolo nazionale, soprattutto in tanti non vedono l’ora di liberarsi di un pezzo da Novanta insoddisfatto, in cerca di rivincite. Mentre Lepri avrebbe ormai acquisito il ruolo di punto di riferimento per la base, dalle associazioni alle parrocchie, forte di un grande radicamento sul territorio. Tutti d’accordo? Forse, perché questo scenario non sta tenendo conto dell'unica casella rimasta vuota, quella che porta il nome di Saitta. L'inquilino di via Maria Vittoria sta accarezzando sempre più, ogni giorno che passa, il sogno di sedersi al piano nobile di piazza Castello, nella sempre meno improbabile ipotesi che il governatore Roberto Cota – incalzato dai ribelli del Pdl e alle prese con un’attività governativa che riceve riscontri negativi da ogni settore, ultimo l’Università - parta in fuga verso Roma. Scontato, infine, il rientro a Palazzo Madama di Gianfranco Morgando, sempre più stretto nei panni di segretario regionale.


