Tutti contro Cursio. Idv nel caos

Una nomina "audace" diventa l'occasione per scatenare l'offensiva. Buquicchio e Spinosa in prima linea contro il segretario regionale. Qualcuno prevede la resa dei conti, ma Porcino si defila

Tutti contro Luigi Cursio. Volano gli stracci nell’Italia dei valori piemontese, dove ormai la convivenza civile tra i maggiorenti del partito è diventata impresa improba.

 

Ogni iniziativa, politica o anche solo organizzativa, diventa motivo di scontro. L’ultima disputa si è consumata su un tema “centrale” nella vita politica di un partito, come la data della convocazione di una direzione. Il segretario regionale la fissa in un primo tempo per l’11 febbraio, poi decide di procrastinarla al 18. Apriti cielo.

 

Con una serie di mail riservate, di cui Lo Spiffero è entrato in possesso, il suo predecessore Andrea Buquicchio (foto sotto), oggi capogruppo in Regione, e la segretaria provinciale di Torino Mariacristina Spinosa lo attaccano senza pietà: “Caro Luigi, prendo atto della Tua totale noncuranza delle istanze di gran parte del Partito che dovresti guidare preoccupandoti in primis di conciliare le diverse sensibilità. Non solo ignori le legittime richieste reiterate da più parti, ma nelle more del "temporeggiamento" ormai assunto a metodo di comportamento costante, trovi spazio per estemporanee quanto inopportune decisioni monocratiche di scelta di commissari, sostituzioni o assegnazione incarichi e quant’altro andrebbe discusso collegialmente”. E poi la chiosa impietosa: “Penso sia tardi per qualsiasi atto di resipiscenza operosa e il mio giudizio sul tuo operato politico, organizzativo ed istituzionale, come già espressoti ultimamente in altre occasioni, mi spiace, ma è estremamente severo. Saluti, Andrea Buquicchio”.

 

Il tema del contendere riguarda anche una recente nomina, da parte del segretario regionale, che ha fatto imbufalire la Spinosa: “Oggi ricevo di una lettera di una tua nomina della responsabile regionale delle donne del Piemonte in sostituzione di Vittoria Albertini. Non voglio entrare nel merito della persona da te nominata che è sicuramente una donna all'altezza della situazione ma ti sembra corretto che tu abbia nominato la responsabile delle donne senza minimamente preoccuparti di sentire le donne Idv del Piemonte? Come mai questa nomina è stata fatta con tale carattere d'urgenza? Non si poteva aspettare la riunione del direttivo regionale?” E via di seguito distillando veleno. «La nomina della responsabile donne è una prerogativa strettamente legata al segretario, così come la convocazione del direttivo – spiega Cursio allo Spiffero, che poi specifica -. Avevo dato una disponibilità di massima per ragionare su una data che poteva essere l’11 come il 18».

 

La sensazione è che, dopo una tregua armata durata poche settimane, il partito sia tornato a porre sulla graticola il suo numero uno, salito al potere in seguito a un accordo politico frantumatosi nel tempo. Di quella squadra non ci sono più il deputato Renato Cambursano, che ha scelto altri lidi, il segretario cittadino Nini Punzurudu, organico all’area di Gaetano Porcino (così come i consiglieri provinciali Raffaele Petrarulo, Roberto Cermignani e Gerardo Mancuso e il vice sindaco di Collegno Francesco Zurlo) e la stessa Spinosa che continua a correre per sé e soprattutto per uno scranno romano grazie alle quote rosa. Qualcuno mette in dubbio anche la lealtà del capogruppo in Sala Rossa Giuseppe Sbriglio, battitore libero del partito, che guida un’area assieme al consigliere provinciale Nicola Pomponio. “Vogliono cuocere il segretario a fuoco lento” sostiene un dirigente del partito che per ora resta nel mezzo. La  verità, però, è che per ora le bande del partito sono unite solo nella constatazione della inettitudine del segretario, ma tra i maggiorenti non c'è una strategia futura, come testimonia un'altra mail riservata in cui il deputato Gaetano Porcino scrive a un compagno di partito vicino a Buquicchio: "Non ci servono alleanze di comodo per sopravvivere".

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