“Ti presento i miei”... galletti del Pd
16:00 Martedì 21 Febbraio 2012I democratici aprono domenica la campagna per il tesseramento. Sul palco della Gam la solita nomenclatura con la famiglia Gallo al gran completo. Ma nel partito monta il malcontento
Tutti i big del Partito democratico del Piemonte (e anche qualcuno che proprio big non è) domenica 26 siederanno al tavolo dei relatori per aprire la campagna per il tesseramento. Un appuntamento in grande stile per rilanciare sul territorio un partito stanco e spaesato, che a Roma continua ad arrovellarsi sul sostegno al governo Monti e sulla posizione da assumere in temi cruciali quali lavoro e riforma delle istituzioni.
L’appuntamento è alla Gam, dove a partire dalle 10, sfileranno i segretari regionale e provinciale di Torino Gianfranco Morgando e Paola Bragantini, i presidenti delle rispettive assemblee Andrea Giorgis e Mauro Marino, oltre al sindaco del capoluogo Piero Fassino e al presidente della Provincia Antonio Saitta. Che ci fa in mezzo a cotanto parterre de rois Raffaele Gallo, responsabile comunicazione del partito torinese e fratello dell’assessore comunale Stefano Gallo, entrambi rampolli di Salvatore, capostipite di una famiglia di estrazione socialista tutta votata alla politica? La domanda se la stanno ponendo in tanti e non è un caso che, per quanto previsto, non c’è traccia dell’intervento del giovane galletto nella locandina pubblicata sul sito del Pd Piemonte. E' invece presente nel post pubblivato sul sito provinciale.
E’ per molti il sigillo di un asse politico. I protagonisti si daranno appuntamento domenica per farsi immortalare in una sorta di foto di famiglia (dopotutto il titolo della campagna è “Ti presento i miei”). I due segretari, Bragantini e Morgando, sono alleati ormai da tempo, indispensabili l’uno all’altro per legittimarsi a vicenda e tirare a campare nella giungla democratica fino al 2013, entrambi ispirati dai propri luogotenenti, il consigliere regionale Andrea Stara, da un lato, e il capogruppo in Sala Rossa, Stefano Lo Russo dall’altro. Il professor Giorgis rappresenta l’area Fassino, garantisce per conto del capo, al quale basta che il partito sia almeno in apparenza compatto e i vertici il meno autorevoli possibili, e il senatore Marino sta a testimoniare l’amicizia dei bindiani, anche loro assoldati dai vertici.
Regista occulto di questo nuovo patto d’azione è come al solito l’anima grigiastra Giancarlo Quagliotti, uomo di fiducia del sindaco, gran tessitore di tele. Il ruolo della famiglia Gallo in questo quadretto è quanto mai decisivo: sono gli unici ad avere le tessere e tra i pochi a poter contare su un cospicuo pacchetto di elettori. Giusto perché oltre alle “menti” servono le braccia.
Fuori da questo cerchietto magico Sinistra in Rete, la componente legata al parlamentare Stefano Esposito e al sindaco di Settimo Aldo Corgiat, così come le aree cattoliche che fanno capo ai consiglieri regionali Davide Gariglio e Stefano Lepri, oltre agli ex Ds di Roberto Placido e ai mariniani di Roberto Tricarico. “E’ un’alleanza che oggi esiste e domani no – dice un dirigente che preferisce rimanere anonimo – il nuovo sistema elettorale potrebbe cambiare tutto, rivalutando i territori a scapito degli accordi verticistici. Attualmente rappresenta il quadro più fedele del nuovo asse che governa il partito a Torino e in Piemonte, ma fino alle prossime politiche, appuntamento cruciale per tutti i sopracitati, c'è tempo perché tutto venga stravolto”.


