Ora i Sì Tav alzano la testa (e la voce)

Manifestazione in sostegno dell'opera promossa dalle istituzioni piemontesi. Proposta da Esposito una grande adunata domenica al Palaisozaky. L'Ue invita ad andare avanti e plaude alla fermezza

I rischi, si sapeva, erano alti e alla fine per ragioni di sicurezza il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di rinunciare alla visita programmata all’Environment Park. Alla base l’intercettazione di dialoghi fra i No Tav che, pronti a un blitz, avrebbero indotto lo staff del presidente ad annullare l'appuntamento.

 

Intanto, in mattinata si è svolto a Palazzo Cisterna il summit tra le istituzioni e i parlamentari piemontesi. Ospiti del presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, anche il sindaco Piero Fassino e i vertici dei principali enti locali. Nessun tentennamento nel riaffermare il pieno sostegno all’opera, piuttosto qualche differenziazione sulle modalità su come rendere concrete le buone intenzioni: se da un lato il parlamentare Stefano Esposito ha proposto una manifestazione Sì Tav al Palaolimpico, sullo stile di quella organizzata due anni fa assieme all’allora sindaco Sergio Chiamparino, dall’altra l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino ha rilanciato la possibilità di una marcia, proposta nei giorni scorsi da Roberto Cota, oggi a Roma impegnato in un incontro con il premier Mario Monti.

 

«Il prossimo Cipe in programma per il 9 marzo sbloccherà i primi 20 milioni di euro per le opere compensative», ha detto il governatore al termine della riunione. Tra i primi interventi «il potenziamento della linea storica Torino-Bussoleno». «La Tav - ha aggiunto Cota - è importante ma, non dobbiamo abbandonare i pendolari». Il governatore sottolinea che la realizzazione di opere compensative va nella direzione di volere dare «attenzione agli amministratori locali che hanno una serie di piccole opere da dover realizzare». Il presidente del Piemonte sottolinea come «la Tav vada fatta non tanto per il collegamento Torino-Lione ma per l’aggancio al corridoio 5. Il Piemonte - aggiunge - è una regione produttiva, l’opera va realizzata».

Cota ha anche detto: «Ho rappresentato al presidente Monti le nostra posizione a favore della Tav e volevo ascoltare cosa ne pensava. Ho trovato il premier convinto ad andare avanti nella realizzazione dell’opera e disponibili anche a compensazioni». Realizzare la Tav è «è un dovere per le future generazioni e per la Val di Susa. Non farla darebbe l’impressione di un Paese in cui non si decide nulla», ha aggiunto Cota.

 

Apprezzamento del commissario Ue Laurens Jan Brinkhorst, coordinatore del progetto europeo di cui fa parte la Torino-Lione, per «la determinazione del governo Monti» nel proseguire gli impegni per la realizzazione della Tav è stato ha manifestato oggi in Prefettura a Torino. Brinkhorst, che è commissario delegato al Corridoio 5 di cui fa parte anche la Torino-Lione, ha incontrato il prefetto della Provincia, Alberto Di Pace, il sindaco Fassino, il presidente dell’osservatorio Mario Virano e il direttore generale di Ltf, Marco Rettighieri.

Nell’incontro è stato fatto il punto sui lavori al cantiere di Chiomonte per il tunnel geognostico. Domani Brinkhorst sarà a Chambery alla conferenza «Platform corridor» nella quale si parlerà degli impegni di tutte le nazioni per garantire la piena efficienza delle linee ferroviarie esistenti in attesa che vengano realizzate le nuove ferrovie.

 

«Domani i parlamentari piemontesi chiederanno un incontro al governo per la rapida calendarizzazione del trattato Italia-Francia e per l’approvazione della mozione volta a sbloccare i 100 milioni per l’avvio dell’opera» afferma a margine Esposito, che oggi parteciperà alla direzione provinciale del Partito democratico, nella quale verrà votato un ordine del giorno predisposto dalla segretaria Paola Bragantini volto a ribadire con forza “l’impegno del Partito Democratico e dei suoi Rappresentanti istituzionali a tutti i livelli per la realizzazione del piano strategico, così come elaborato dalla Provincia di Torino, con il fattivo concorso delle comunità valligiane”.

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