Soggetto politico nuovo

Gli ingredienti sono sempre gli stessi. Prendi un gruppo di pensatori e intellettuali con un pizzico di amministratori illuminati, produci un manifesto ultimativo e di rottura, lancialo con due pagine sul Manifesto. Ecco a voi servito il nuovo partito della sinistra (www.soggettopoliticonuovo.it), ovvero il soggetto in grado di aggregare in un unico contenitore movimenti, cittadini, non rappresentati, scontenti (ronf, ronf…).

 

Questa volta l’operazione ha di originale almeno i titolo: “Manifesto per un soggetto politico nuovo”, da cui discenderà il PSPN, partito del soggetto politico nuovo.

 

Ad ideare il manifesto c’è una buona quota di piemontesi (di nascita o di professione): Ugo “sempre presente” Mattei, Marco Revelli (foto), professore universitario e già consigliere di Rifondazione, il no Tav Claudio Giorno, Gianna De Masi, già consigliera provinciale dei Verdi, il sindaco di Sant’Ambrogio Dario Fracchia, Luciano Gallino, il magistrato Livio Pepino, Tonino Perna, Sandro Plano, presidente della Comunità Montana Val Susa già Partito Democratico, Chiara Sasso, Guido Viale. Stupisce l’assenza di Giorgio Airaudo, responsabile nazionale auto della Fiom, che solitamente di queste chiamate alle armi non se ne perde una.

 

Ad animare la ricerca di un soggetto politico nuovo è la sfiducia verso i partiti  (l’analisi è per la verità scontata e grillina) e soprattutto “la necessità di un nuovo spazio pubblico della democrazia” che pratichi nuove forme di aggregazione.

 

Gli obiettivi: nell’immediato la “presenza alle elezioni amministrative di liste di cittadinanza politica che prendano a riferimento e contribuiscano a costruire questo progetto nazionale” (a Cuneo c’è la lista Beni Comuni, sarà collegata?), a più lungo raggio “costruire un soggetto che determini una trasformazione complessiva, costruisca anche alleanze e mediazioni ma con l’ambizione tutt’altro che minoritaria di mettere in campo un’altra Italia. Di lavorare per un’altra Europa” (parbleu!).

 

Ad oggi, a cinque giorni dal lancio, le firme raccolte on-line in tutta Italia sono circa 2.300. Un po’ meno di quelle raccolte contro la chiusura dell’ospedale Valdese a San Salvario.

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