VERSO IL 2019

M5s, Chimienti non corre

La fuga di notizie sulla sua possibile candidatura alternativa a quella di Bertola, costringe l’ex parlamentare alla rinuncia. Non sarà lei la candidata di Appendino, che pure vuole sparigliare e mettere in difficoltà il gruppo grillino di Palazzo Lascaris

“Mi sento in dovere di smentire”. Non correrà per la presidenza della Regione Piemonte Silvia Chimienti, l’ex deputata del Movimento 5 stelle, che secondo Chiara Appendino avrebbe potuto dire la sua in una competizione contro centrodestra e centrosinistra e, allo stesso tempo, ridimensionare il peso del gruppo pentastellato a Palazzo Lascaris, guidato da Davide Bono e da tempo in rapporti freddi con la prima cittadina. Era stata Appendino in persona, in una confidenza a Sergio Chiamparino, a svelare l’intenzione di individuare una candidatura alternativa a quella di uno dei consiglieri uscenti (il favorito è Giorgio Bertola, regionarie permettendo).

Forse una inattesa fuga di notizie - alla base dell’articolo di questa mattina dello Spiffero - forse la reazione di chi non si aspettava la discesa nell’agone dell’ex parlamentare. Sta di fatto che in tarda mattinata è arrivato il passo indietro. “Rinnovo pubblicamente la stima verso la sindaca Appendino e l’apprezzamento nei confronti del lavoro portato avanti in questi anni da Giorgio Bertola, Davide Bono, Francesca Frediani e da tutti gli altri consiglieri regionali piemontesi – ha scritto Chimienti in un post su facebook -. Sono certa che chiunque di loro sarà scelto per l’incarico di presidente della Regione porterà avanti con dedizione i principi del M5s delle origini: dallo stop agli sprechi e alle grandi opere come il Tav alla solidarietà verso i più deboli, siano essi italiani o migranti”. Insomma “nessuna guerra fratricida”. Eppure ancora ieri la voce di una sua imminente discesa in campo veniva accreditata anche dai vertici del Movimento piemontese. Forse era troppo presto per renderla pubblica?

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