Otelma porta sfiga. Ai radicali

Neppure il “Divino” è riuscito nell’impresa di spedire Grizzanti nel consiglio comunale di Asti. Eppure per "assicurarsi" il voto aveva persino regalato condom. Solo 75 voti

Niente da fare per Salvatore Grizzanti. Le porte del municipio di Asti restano chiuse all’esponente radicale che pure per conquistare lo scranno di consigliere le ha davvero provate tutte. Prima con una martellante campagna sui social forum, poi distribuendo condom elettorali con l’evocativo slogan “Grizzanti fallo sicuro”, infine arruolando nientepopodimeno che il Divino Otelma che, smessi gli abiti di negromante, e indossati quelli borghesi del signor Marco Amleto Belelli è corso nella città del Palio per dare il suo “convinto sostegno” al giovane epigono di Marco Pannella candidato come indipendente nella lista del Pd

 

Solo 75 voti raggranellati e un’esclusione che brucia. «Io non ho clientele, non ho potuto né voluto promettere favori e non ho alle spalle un apparato di partito – si giustifica in un post Grizzanti -. Ognuno di quei 75 voti dunque mi riempie d’orgoglio e gratitudine. Certo speravo in un altro risultato, avrei voluto portare il mio impegno all’interno del Consiglio comunale ma gli astigiani così hanno deciso. Noi radicali siamo abituati a prendere mazzate ma non per questo fanno meno male; io continuerò, perché la politica per me è una passione e come tutte le passioni non puoi scacciarla da te come se niente fosse anche se a volte diventa difficile… Adesso a votare Fabrizio Brignolo sindaco».

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