La musica è cambiata. Salta Traffic?
15:08 Giovedì 24 Maggio 2012A due settimane dall'inizio della kermesse la Regione non fornisce garanzie sul suo contributo. "Ma è il Comune che ha disatteso gli impegni". La verità è che la trippa è finita. Per tutti
Il Traffic rischia di saltare. A due settimane dall’inaugurazione della 9ª edizione del Torino Free Festival, si addensano nuvoloni pesanti sulla rassegna musicale. Il motivo? La Regione Piemonte si rifiuta di produrre un documento a garanzia degli organizzatori per le banche, anzitutto perché non si sa ancora quanto piazza Castello sia disposta a investire nella creatura di Max Casacci e soci.
All’inizio, l’accordo con il Comune di Torino e gli organizzatori parlava di 120 mila euro, a fronte di 75 mila messi a disposizione da Palazzo Civico. Ma ad oggi l’assessore regionale alla Cultura Michele Coppola non se la sente più di prendere impegni. Il perché è presto detto: “Torino ha tagliato del 20% il proprio budget sugli eventi culturali ed è chiaro che a questo punto gli accordi vanno ridisegnati da capo” fanno sapere dall’entourage di Coppola. Alcuni esempi: il contributo di Palazzo di Città per Film Commission è passato in questi giorni da 650 a 300 mila euro, Fondazione per il libro da 1 milione a 800 mila euro, lo Stabile si è visto tagliare 500 mila euro, e così via. Insomma per chiudere il Bilancio il custode delle casse comunali Gianguido Passoni ha decapitato il budget del collega Maurizio Braccialarghe che di colpo è passato da 34 a 28 milioni. La cassa piange, al punto che ad oggi, a quanto è dato sapere, il Comune non ha ancora erogato contributi per il 2011. In questo contesto Coppola si è preso del tempo, anche perché potrebbe dover intervenire su altre istituzioni messe a repentaglio dai tagli del capoluogo. Ed è comprensibilmente stufo di dover fare da tappabuchi.
Intanto, però, c’è una manifestazione che dovrebbe prendere il via l’8 giugno, alla quale la solita cricca di certa sinistra torinese è particolarmente legata e così c’è già chi grida al complotto e allo sgarbo istituzionale perpetrato da Coppola nei confronti della città e di uno dei suoi - presunti - fiori all’occhiello. «Non è un problema di colore politico, ma è necessario che gli amministratori trovino al più presto una soluzione per salvare l’evento» afferma Luca Cassiani, consigliere comunale del Pd. La realtà dei fatti è che la trippa è finita e ci si dovrebbe porre il problema di come fosse possibile che un evento come Traffic negli anni passati arrivasse a ricevere quasi un milione di euro di contributi pubblici, prima che la crisi facesse notare a tutti che quel sistema era insostenibile. E’ il sistema Cultura nel suo complesso e le modalità di sostegno del pubblico che vanno riviste. Soprattutto per manifestazioni, come queste, che hanno sempre rifiutato di misurarsi con il mercato. Nessun pasto è gratis, figuriamoci i concerti stile Woodstock.


