Il portavoce? Un museo allo spreco

Mentre nel Pd gli eterni rivali Tricarico e Lo Russo fingono di volersi bene, nella coalizione si continua a litigare. L'Idv se la prende con Giovannetti e Mangone mortifica l'assessore Tedesco

TEAM Fassino con Giovannetti

Nella maggioranza al Comune di Torino scoppia la pace. Alla faccia. Non basta la stucchevole fotografia pubblicata sul profilo Facebook del consigliere manovratore Roberto Tricarico per riportare un po’ di serenità nella coalizione che sostiene il sindaco Piero Fassino. Evidentemente indispettito dall’indiscrezione pubblicata - forse troppo presto - dallo Spiffero, secondo la quale sarebbe pronto ad assemblare sotto il suo cappello le anime critiche della maggioranza Tric è corso ai ripari. Effettivamente, secondo uno degli insider, avrebbe lui stesso affermato che la notizia andava data al nostro giornale, ma al momento opportuno. Però si sa, gli spifferi circolano peraltro senza bisogno che vengano indirizzati da qualche puparo di terz'ordine.

 

Intanto, l’immagine del Tric e del capogruppo Pd Stefano Lo Russo abbracciati stride non poco con i tramestii che vive Marta Levi - secondo i boatos di Palazzo Civico pronta a disertare l'aula quando verrà votata la delibera sulla vendita di Trm - oppure con l'atteggiamento da tempo critico dei consiglieri democratici Gianni Ventura e Domenico Carretta nei confronti di alcuni provvedimenti dell'amministrazione soprattutto in tema di personale e di super-fondazioni. Per non parlare di una mozione del dipietrista Giuseppe Sbriglio dal titolo: “Un portavoce del sindaco che costa come 25 lavoratori dei musei” con riferimento alle paventate iniziative dell’amministrazione volte a licenziare per motivi di cassa 52 addetti museali che oggi protestavano davanti a Palazzo Civico. E a testimoniare l’armonia che ormai regna nel Pd e tra le forze della coalizione, compaiono in calce alla stessa mozione le firme del capogruppo di Sel Michele Curto e del democratico Domenico Mangone (oltre a quella della futurista Federica Scanderebech e dei grillini Vittorio Bertola e Chiara Appendino).

 

Non è tutto, sempre per sottolineare l'armonia che regna tra i banchi della Sala Rossa ecco ancora Mangone scagliarsi contro la delibera sulla movida dell’assessore dei Moderati Giuliana Tedesco, dopo aver tentato in ogni modo di far saltare il provvedimento sulla vendita del 28% delle quote di Sagat (Aeroporto). In attesa che si discuta di asili nido, dimissioni e bilancio. Allora sì che l’amore nell’assemblea cittadina trionferà definitivamente (tra congiure, agguati e sgambetti).

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