Monge
VERSO IL VOTO

La maschera civica dei politici di centrodestra

Debutto della lista di Vignale e Giachino. In assenza di idee migliori, in una campagna elettorale che langue, la Torino-Lione resta uno dei temi centrali. Botta e risposta tra Cirio e Chiamparino

Uno è stato sottosegretario dell’ultimo governo Berlusconi e vanta, nel suo passato, una lunga militanza tra le fila della Dc, l’altro è un ex An, legato alla destra sociale di Gianni Alemanno, che da tra legislature siede in Consiglio regionale. Mino Giachino e Gian Luca Vignale sono i due leader della lista “civica” Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte nel cuore che è stata presentata questa mattina alla presenza del candidato governatore Alberto Cirio. Una formazione a lungo in bilico per i veti dei partiti della coalizione, in particolare Forza Italia e Fratelli d’Italia, preoccupati di subire un’erosione del proprio consenso, e che, secondo i promotori rappresenta “la vera novità di questa campagna elettorale”. “Portiamo nell’alleanza di centrodestra la forza della piazza del Sì – sottolinea Giachino, organizzatore con le madamin delle manifestazioni Sì Tav di Torino e promotore della petizione che su change.org ha ottenuto 113mila firme. “Rappresenteremo – aggiunge – la voce delle imprese, piccole e grandi, che vogliono crescere, dei professionisti e dei giovani senza lavoro. Nell’urna ci sarà il rilancio o il declino...”. “Il centrodestra non ha mai avuto una lista civica – dice Vignale – e sarà l’unica che contiene a caratteri cubitali la parola Piemonte, che con i suoi cittadini viene prima di ogni altra cosa”.

I due ringraziano in particolare Alberto Cirio, candidato governatore della coalizione, che ha mediato con gli altri partiti per far sì che anche la formazione di Giachino e Vignale potesse offrire il proprio contributo. Ed è proprio Cirio che annuncia: “Faremo sottoscrivere a tutti i duecento candidati al Consiglio regionale della coalizione un impegno in favore della Tav. Voglio vedere quanti altri saranno in grado di fare lo stesso”. Una sorta di lettera d’intenti che forse Cirio dovrebbe far firmare innanzitutto al principale azionista della sua coalizione, quella Lega che al governo ha tenuto bordone al Movimento 5 stelle sulla questione dei bandi. Non sfugge, infatti, che la grande mobilitazione di Torino, tradotta con ben tre eventi di piazza, è frutto, oltre che delle scelte dell’amministrazione civica di Chiara Appendino, anche e soprattutto della situazione d’incertezza in cui è piombata l’Italia con il governo gialloverde, in merito a un’opera che per tutti gli esecutivi precedenti non è mai stata in discussione.

E appare debole il riferimento a quella frangia della sinistra più movimentista della coalizione avversaria, che resta Tav-scettica: “Sulla Torino-Lione dobbiamo essere chiari, per questo motivo qualsiasi candidato, non solo alla presidenza ma tutti quelli con un giorno potranno sedere in Consiglio regionale, devono dire prima se sono a favore di quest’importante opera” dice Cirio, secondo il quale si tratta di un’operazione di “trasparenza e onestà intellettuale”, precisando che l’impegno vale anche per la “Asti-Cuneo e per le altre grandi infrastrutture necessarie al Piemonte”.

Parole alle quali risponde prontamente Sergio Chiamparino: “Invece di far firmare dichiarazioni di principio sulla Tav che lasciano il tempo che trovano, il candidato del centrodestra alle regionali si rivolga all’azionista di maggioranza della sua coalizione, quella Lega che a Roma governa con i Cinquestelle e che prima ha fermato la Tav e poi rinviato ogni decisione a dopo le elezioni per tenere in piedi governo e poltrone, mettendo a forte rischio i finanziamenti europei e la prosecuzione dell’opera”. “Noi in questi anni – prosegue Chiamparino – con questa maggioranza, ci siamo spesi in prima persona al Cipe, nell’Osservatorio e presso il governo per far aprire i cantieri di cui il governo Conte-Salvini-Di Maio ha bloccato il proseguimento”.

Riguardo alla candidatura della madamin Giovanna Giordano Peretti nel listino di Chiamparino, Cirio ha risposto: “Rispetto le idee di tutti ma ritengo più coraggiosa, perché dovrà prendere i voti, la scelta di Giachino”. E infine, riguardo alla lista civica Cirio spiega che il suo “valore aggiunto è fondamentale non solo per prendere voti, ma per avere con noi persone che sappiano governare nell’interesse dei cittadini piemontesi”.

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