Faida Pdl: ex An pronti allo scisma

I colonnelli di Ghiglia minacciano di costituire un gruppo autonomo in Consiglio regionale. Con loro anche il coordinatore torinese del partito Botta. Ma per molti è solo un bluff

REGISTA OCCULTO Agostino Ghiglia

Al momento ha le fattezze di uno spauracchio, ma certamente è sintomatico del clima che si respira nelle stanze di via San Francesco d’Assisi, sede del gruppo Pdl in Regione, e nei corridoi di corso Vittorio Emanuele, quartier generale del partito piemontese. La pattuglia ex aennina minaccia la costituzione di una formazione autonoma a Palazzo Lascaris, causando la seconda grande scissione tra i berluscones dopo lo scisma dei cinque di Progett’Azione. Nel weekend appena trascorso il tam tam è rimbalzato soprattutto a opera di Massimiliano Motta, uomo di fiducia nell’assemblea regionale del parlamentare e grande manovratore Agostino Ghiglia oltre che agit-prop dell’intera operazione. Già arruolati la vice capogruppo Augusta Montaruli, l'alessandrino Marco Botta e il vercellese Alberto Cortopassi, oltre a Franco Maria Botta, coordinatore provinciale del partito, unico della combriccola a non appartenere alla tradizione (post) missina. Il tutto mentre proseguono gli ammiccamenti con i bonsignoriani Fabrizio Comba e Rosa Anna Costa.

 

La scintilla che ha fatto divampare l’incendio è l’ultimo scontro sulle nomine, ma in realtà la recrudescenza del rapporto tra ex An ed ex Fi in Piemonte non è che la conseguenza di un tramestio tutto nazionale, con quelli che furono i colonnelli di Gianfranco Fini – in testa gli ex ministri Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri – in agitazione per il deflagrare di un partito nel quale avevano investito il proprio futuro, il Pdl appunto.

 

L’esito della disputa in Piemonte porterà davvero a una frattura? Pochi ci scommetterebbero più di un centesimo, anche perché risulterebbe quantomeno imbarazzante soprattutto la posizione di Franco Botta, che del Pdl è appena stato eletto coordinatore provinciale. Secondo i più si tratta solo di alzare la posta nei confronti dei forzitalioti, con i quali ormai il rapporto è di separati in casa, cercando di ottenere il più possibile, in vista di scenari per ora imprescrutabili.

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