Fondazione Cultura, assessore sotto assedio

Si apre una nuova faglia nella maggioranza al Comune di Torino. Braccialarghe porta in giunta la costituzione del nuovo ente e scatena la sollevazione dei consiglieri. Sbriglio (Idv): "Arrogante"

“Ma come si è permesso?”. Quando ieri nella tarda mattinata si è diffusa la voce che l’assessore Maurizio Braccialarghe aveva portato in giunta il provvedimento per la costituzione della nuova super fondazione per la Cultura, tra i consiglieri della maggioranza, già in agitazione per l’approvazione del bilancio, è partito il tam tam. Trasversalmente tutte le forze della coalizione avevano chiesto a Braccialarghe di tornarci su. Non convinceva e non convince una nuova struttura, completamente sciolta da vincoli e controlli, che nasce per moltiplicare le sponsorizzazioni e quindi l’offerta culturale della città, ma potenzialmente si potrebbe tramutare in un grande carrozzone con conti fuori controllo, ricettacolo di debiti più che di nuovi partner. Anche perché l’assessore ha già annunciato che per renderla all’avanguardia dovrà essere gestita da personale in gran parte selezionato al di fuori della macchina comunale, che non avrebbe al suo interno molti dei profili professionali richiesti: altra questione che fece sobbalzare dalla sedia alcuni consiglieri.

 

Era già stato detto tutto questo e molto altro a Braccialarghe per dissuaderlo dal procedere su quella strada, senza prima aver fatto un altro passaggio con la maggioranza, ma alla fine lui ha scelto di andare avanti per la sua strada. «A questo punto si spezza il rapporto fiduciario tra la maggioranza e l’assessore, che si è comportato con un’arroganza inaudita» dice il capogruppo dell’Idv Giuseppe Sbriglio. Ma anche il Pd è in subbuglio: dal vice capogruppo Michele Paolino a Gianni Ventura fino a Domenico Mangone, per non parlare di Marco Grimaldi e Michele Curto di Sel. Insomma, una mezza sollevazione. E chi potrebbe finire preso in mezzo da questa disputa è il coordinatore della commissione Cultura Luca Cassiani. Sarebbe stato lui, secondo quanto avrebbe ammesso Braccialarghe a un consigliere democratico, a tranquillizzare l’assessore, garantendo di fatto per la coalizione: «Posso dire che nel merito condivido la scelta dell’assessore, di costituire una struttura che peraltro già cera (Fondazione ) sul metodo…» sospira Cassiani. Ma la polemica continua.

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