Spunta Peveraro tra i polli di Renzi

C'è anche l'ex custode delle casse cittadine e regionali nella pattuglia pronta a schierarsi con il sindaco rottamatore. Al suo fianco l'assessore comunale Tedesco. I dubbi di Gariglio

IN CAMPO Matteo Renzi

Ci sarà anche Paolo Peveraro a sostenere la candidatura del sindaco di Firenze Matteo Renzi, che ieri, attraverso le colonne del Corriere della Sera ha comunicato la propria ufficiale discesa in campo. Un annuncio atteso, certo, ma che nei prossimi giorni farà scattare la corsa al “posizionamento”. Dopo un’estate di torpore, dunque, la politica subalpina viene risvegliata di colpo e c’è chi non ha intenzione di farsi sorprendere ancora nel sonno. I renziani in pectore sono tanti, ma per ora, nella provincia di Torino, a essersi schierati più o meno apertamente con il sindaco rottamatore sono il suo omologo di Nichelino Pino Catizone e un pezzo di quelli che in una prima fase si autoproclamarono i Corsari, capitanati dall’ex segretario della Margherita torinese Pino De Michele, il prodiano Davide Ricca e il radicalsocialista Diego Castagno. Fuori dalle cinta del capoluogo hanno già sposato la causa il primo cittadino di Novara Andrea Ballarè e quelli di Asti e Alessandria, Fabrizio Brignolo e Rita Rossa, anche se quest’ultima, di questi tempi pare in altre faccende affaccendata, alle prese con un dissesto che rischia di far andare l’intera amministrazione a carte quarantotto.

 

I big, soprattutto all’ombra della Mole, finora sono rimasti coperti, ma certo l’annuncio di Renzi non potrà che dare un’accelerazione a un processo che raggiungerà il culmine in autunno con l’ormai certa celebrazione delle primarie. Intanto, durante una chiacchierata informale con Lo Spiffero l'ex vicepresidente della Regione Peveraro conferma che già nei prossimi giorni ci sarà una chiacchierata con Renzi, ma poi si schernisce quando gli si chiede lumi sul destino del “gruppo Peveraro”,  fantomatico a suo dire, giacché, dopo la débâcle elettorale del 2010, giura di essersi ritirato dalla vita politica attiva, per dedicarsi esclusivamente alla professione. Con lui, però, si starebbe muovendo nell'ombra anche una frangia dei Moderati, quella che fa riferimento alla coppia formata dall’assessore comunale di Torino Giuliana Tedesco e dal marito, ex consigliere di Forza Italia, Gigi Tealdi. Particolarmente attratto dal richiamo della foresta e spaventato dall'eventualità di dover sostenere l'ex comunista Bersani anche il consigliere regionale di provata fede popolare Stefano Lepri, mentre la sua compagna di banco, l'astigiana Angela Motta - peraltro in ottimi rapporti con Peveraro - aveva già annunciato a suo tempo l'adesione al progetto.

 

Capitolo a parte merita, invece, Davide Gariglio. L’ex competitor di Piero Fassino alle primarie del centrosinistra sa che la partnership con Renzi sarebbe il suo approdo naturale, viste anche le pressioni dei suoi che nelle ultime settimane si sarebbero fatte ancor più insistenti, a partire dalla pattuglia di Palazzo Civico formata da Marco Muzzarelli, Domenico Mangone e Guido Alunno, passando per il giovane presidente della Circoscrizione III Daniele Valle. Su un suo avvicinamento al sindaco fiorentino, però, pesano almeno due fattori: lo smacco subito proprio da Renzi, lo scorso anno, quando gli negò l’appoggio nella sfida contro Fassino e il tutt’altro che eccellente rapporto con Catizone, destinato a coordinare le truppe renziane a Torino. Se a ciò si aggiunge che il suo riferimento nazionale, Enrico Letta, resta acquattato sotto l’ala di Bersani è facile comprendere le remore che stanno attanagliando l’ex presidente di Palazzo Lascaris.

 

Intanto, venerdì 31, un manipolo di militanti che da tempo ha attivato su Facebook il gruppo Torino per Renzi, si è dato appuntamento alla festicciola democratica di piazza d'Armi, che proprio in quel giorno aprirà i battenti: annunciata anche la presenza della senatrice Magda Negri.   

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