Baruffe su Del Piero torinese ad honorem

La Lega chiede di conferire a Pinturicchio la cittadinanza onoraria, ma la maggioranza risponde con freddezza alla proposta. Il Pd si tira fuori, grillini e Idv si spaccano. Ma è roba seria?

Se fosse una partita di calcio il risultato risulterebbe quanto mai incerto, ma la diatriba è tutta politica e gli schieramenti tradizionali già scricchiolano. E’ giusto concedere ad Alex Del Piero, da Conegliano Veneto, la cittadinanza onoraria di Torino? Il dibattito è aperto. La proposta è stata avanzata dal capogruppo del Carroccio in Sala Rossa Fabrizio Ricca, sull'onda del suo trasferimento al Sydney Fc dopo 19 anni alla Juventus. L’assemblea cittadina in modo trasversale ha accolto con interesse l’iniziativa, ma come al solito, nel Paese dei Montecchi e Capuleti, non mancano i distinguo e l’aula si spacca.

 

Gli schieramenti in campo vedono da un lato la Lega Nord e buona parte del Pdl favorevoli alla proposta, così come la grillina Chiara Appendino, solitamente irreprensibile, che si fa prendere dal sentimento e appone la propria firma, indispettendo non poco il suo compagno di banco Vittorio Bertola, granatissimo, al punto da seguire la propria squadra in trasferta. Una nuova faglia nel Movimento 5 stelle? Lui, per ora, in capigruppo promette che le farà ritirare la firma. Intanto si dividono anche i due consiglieri dipietristi: Giovanni Porcino – unico della maggioranza – sostiene Ricca nella sua battaglia, se non altro per fare dispetto all’odiato Giuseppe Sbriglio, che più granata non si può. Insomma, il lasciapassare a Pinturicchio è trasversale e bipartisan, ma non mancano i distinguo: il Pd, per esempio, ha preferito rimanerne fuori, a metà strada tra gli ultimi due sindaci, il torinista Sergio Chiamparino e lo juventino Piero Fassino. In attesa di una mediazione politica per la quale potrebbe essere indicato Marco Grimaldi – leader nel settore – si è deciso di rimandare alla decisione dell’aula il provvedimento. E dire che uno degli ultimi a fregiarsi dell’onorificenza era stato il Dalai Lama. C’è anche chi ha fatto notare che solo ieri è morto Corrado Vivanti, una vita all’Einaudi, ma di lui non si ricordano punizioni a giro. 

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