Kiss me Licia: “Fiat rimane”
12:16 Lunedì 24 Settembre 2012Nel discorso di insediamento, la neo presidente dell’Unione Industriale Mattioli garantisce che il Lingotto manterrà gli impegni. A cominciare dalle radici torinesi. Speruma bin
Assicura di non aver mai dubitato degli impegni presi dalla Fiat, la neo presidente dell’Unione Industriale di Torino, Licia Mattioli, che nel suo primo discorso all’assemblea generale dell’associazione, proprio di fronte al presidente John Elkann e all’ad Sergio Marchionne spiega: «I vertici della Fiat hanno assicurato al governo l’impegno a salvaguardia della presenza in Italia del gruppo industriale, a valorizzare le competenze delle proprie strutture e professionalità italiane e confermato la strategia di investimenti nella Penisola appena le condizioni lo consentiranno». E di queste prospettive, sostiene la neo guida degli industriali torinesi, «non ho mai dubitato anche a fronte di sterili polemiche spesso eccessive e strumentali».
Le polemiche, ha sottolineato Mattioli, finiscono «con oscurare significativi dati di fatto». La presidente Ui ha ricordato i 5 miliardi di investimenti fatti in Italia negli ultimi tre anni dalla Fiat e che «quest'anno verrà completato il più ingente investimento produttivo nel 2012», ha aggiunto riferendosi allo stabilimento Maserati (ex Bertone) di Grugliasco. «Ciò avrà una ricaduta positiva sul sistema dell'auto di Torino. Saranno valorizzate le sue competenze più sofisticate. Sono persuasa che ne deriverà un potenziamento complessivo del nostro distretto».
E sebbene il gruppo del Lingotto sia uscito da viale dell'Astronomia, pur mantenendo un rapporto associativo con via Fanti - come ha affermato, aprendo i lavori, il nuovo numero uno di Confindustria Piemonte, Gianfranco Carbonato – tutti i riflettori sono puntati sull’azienda automobilistica. Presenti all’assemblea, tra gli altri, Alberto Bombassei (Brembo), Andrea Beltratti (Intesa Sanpaolo), Gian Maria Gros-Pietro, il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il presidente della Regione, Roberto Cota.


