Lega, festa di lotta e di... governatore

Apre i battenti, tra qualche brontolio della base, la kermesse del Carroccio piemontese. Domani gli Stati Generali con politici e imprenditori. E Cota si gioca la leadership

Festa di popolo fuori, grisaglia politica dentro. Tutto al Lingotto di Torino che da oggi e per tutto il weekend si tinge di verde. Nel pomeriggio apre i battenti la Festa “nazionale” della Lega Nord Piemont, kermesse che quest’anno farà da cornice agli Stati generali del Nord, in programma sempre al Lingotto, domani e sabato. Una concomitanza che fotografa, molto più di tante sofisticate analisi, l’attuale condizione del Carroccio: movimento popolare e partito di governo. La base rumoreggia per quella che teme possa manifestarsi come una conversione a stilemi istituzionali – “da Udc”, secondo un dirigente locale – ma si rende conto del prezzo che va pagato al crollo del mito bossiano e della sua corte. Della posta in gioco è conscio soprattutto Roberto Cota che, nella duplice veste di governatore e segretario, dovrà cogliere l’occasione per ridare smalto alla propria leadership. E nel comizio inaugurale, preceduto dagli interventi di Elena Maccanti e Riccardo Molinari, tenterà di delineare il percorso della nuova Lega: sempre più “sindacato” del territorio in grado di rappresentare «quel tessuto produttivo di piccole e medie imprese per le quali non ci sono a livello nazionale politiche idonee per attrezzarsi in vista della ripresa».

 

Tra gli ospiti attesi nell’area prospiciente l’Oval, oltre al segretario federale Roberto Maroni, che parteciperà a una colazione sabato mattina alle 7,30, anche il presidente Umberto Bossi, il vecchio capo che assieme a Bobo e Cota chiuderà la quattro giorni domenica sera. A corredo della manifestazione, momenti di intrattenimento musicale, stand per l’acquisto di gadget e prodotti enogastronomici locali e un punto ristorazione con 400 posti a sedere. I militanti potranno seguire i lavori degli Stati Generali attraverso un collegamento in streaming.

print_icon