DOPO SILVIO

Primarie Pdl, gli ex An scelgono Alfano

Ghiglia lo annuncia ufficialmente: "Il segretario è il nostro candidato ideale". Una linea già annunciata ieri dai colonnelli La Russa e Gasparri. E Bonsignore scalda i motori

IN TICKET? Alfano e Meloni

«E’ necessario rilanciare quel progetto nato quattro anni fa, promuovere una grande mobilitazione popolare». A meno di 24 ore dall’indizione delle primarie del Pdl, Agostino Ghiglia (foto sotto) prende il predellino per le corna e si schiera senza indugi al fianco del segretario Angelino Alfano, con tanto di gruppo su Facebook. Il dado è tratto, quasi non aspettasse altro che il semaforo verde, il via libera alla competizione, giunto nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando Silvio Berlusconi ha annunciato il suo passo indietro, tracciando la strada verso le primarie. Il popolo del centrodestra designerà il candidato premier del centrodestra: i nomi che circolano sono quello dell’ex governatore del Veneto e ministro Giancarlo Galan, l’amazzone nera Daniela Santanché e, in qualità di outsider, Guido Crosetto, il gigante di Marene ex sottosegretario alla Difesa e uomo forte del partito in Piemonte.

 

«Sono sempre stato e rimango un uomo di destra – spiega Ghiglia, figlio di quella tradizione ex missina impersonata per anni da Ugo Martinat - ma non ci si può rinchiudere nel catino degli ex An che sostengono uno di loro per ottenere diritto di rappresentanza in un partito che hanno contribuito a fondare: è ora di guardare avanti e Alfano rappresenta per noi il candidato ideale». La sua scelta, d’altronde, è in piena sintonia con quella dei suoi storici riferimenti nazionali, Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, che già nella serata di mercoledì, attraverso una nota, assicuravano il proprio endorsement al numero uno di via dell’Umiltà: «Alfano è la migliore espressione di quel rinnovamento che abbiamo voluto e condiviso con lui e che la generosità di Berlusconi rafforza». A strettissimo giro il passo indietro di Gianni Alemanno: «Io faccio il sindaco di Roma, non mi candido». I giochi sembrano ormai fatti: gli ex An compatti su Alfano «magari in ticket con Giorgia Meloni» dice Ghiglia, che scopre in parte i piani dei Colonnelli, prima di precisare «è un’idea mia, non frutto di una strategia già pianificata».

 

In eredità al numero uno del Pdl, Ghiglia porterà quasi certamente il pacchetto di voti degli assessori regionali Barbara Bonino e Roberto Ravello, dei consiglieri regionali Augusta Montaruli, la pasionaria nera vicinissima a Gasparri, Massimiliano Motta e dei loro omologhi al Comune di Torino Maurizio Marrone e Paola Ambrogio, oltre a una nutrita pattuglia di piccoli amministratori locali.

 

La parola d’ordine di queste primarie sarà “rinnovamento”, lo stesso che chiede anche l’europarlamentare Vito Bonsignore: «Chi dirige e rappresenta il nuovo Pdl dovrà dimostrare serietà e coerenza con i valori e lo stile di un partito popolare europeo. E’ finita l’epoca delle cooptazioni, degli intrecci di amicizie e di interessi, dei patti trasversali di potere, delle uscite estreme ed estemporanee in stile Le Pen. Si rassegnino quelli che si credevano mini-padroni di provincia». E c’è già chi preconizza una nuova resa dei conti.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    20:25 Venerdì 26 Ottobre 2012 Katerpillar La coerenza prima di tutto

    Ghiglia e Marrone democristiani? Questa sì che è una notizia... Che fine faranno tutti gli apprezzamenti proprio a Le Pen ancora rintracciabili sui loro siti feisbuc? Consiglio di cancellare in fretta le prove....

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