Forza Italia
PRIMARIE PDL

“Toglietevi Meloni dalla zucca”

Il federale Ghiglia rimette in riga i giovani attendenti in vista delle consultazioni interne (se mai si faranno). Gli ex An schierati compatti con il segretario Alfano, a parte qualche eccezione, come l'alessandrino Locci. Anche la coppia Montaruli-Marrone si adegua

DESTRA Marrone con l'ex ministro Meloni

L'ordine è arrivato nelle scorse ore. Nessuna tentazione di votare Giorgia Meloni alle prossime primarie del centrodestra, ammesso che ci saranno, visti i tempi strettissimi e le intemerate di Silvio Berlusconi: gli ex An piemontesi, almeno quelli che a livello nazionale fanno riferimento ai colonnelli Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, sosterranno in modo compatto il segretario del Pdl Angelino Alfano. A emettere la direttiva è stato il federale Agostino Ghiglia, deputato e vice coordinatore regionale del partito, che aveva scelto il numero uno di via dell’Umiltà già all’indomani del suo annuncio ai vertici di via dell'Umiltà. “E’ necessario preservare l’unità del partito e rafforzarne la leadership” è stato il ragionamento di Ghiglia, ribadito ancora lunedì sera in una riunione con dirigenti e amministratori della componente.

 

Appaiono decisamente risicati, a questo punto, gli spazi di manovra per quanti, come la dark lady del Consiglio regionale piemontese Augusta Montaruli e il consigliere comunale Maurizio Marrone, erano pronti a mettersi a disposizione dell’ex ministro della Gioventù, già presidente della Giovane Italia, l’organizzazione degli juniores del centrodestra. E pazienza se Meloni nei giorni scorsi ha ricevuto anche l’endorsement di Francesco Storace, ex governatore del Lazio e fondatore della Destra, ottenendo reazioni di apprezzamento sia dentro che fuori dal Pdl (addirittura Oscar Giannino ha manifestato pubblicamente la sua stima nei confronti dell’ex ministro).

 

Con lei Montaruli e Marrone avevano anche condiviso la battaglia sulle primarie per la scelta dei parlamentari, posizione peraltro sostenuta anche dallo stesso Ghiglia. Ma non è abbastanza, in questo momento non può prevalere un voto identitario. Insomma, se la Meloni sta facendo breccia in un’area consistente della destra italiana, in Piemonte pare dovrà rassegnarsi a un ruolo marginale: l’unico che le ha già garantito il suo sostegno è il consigliere comunale di Alessandria Emanuele Locci, presidente regionale della Giovane Italia.

print_icon

3 Commenti

  1. avatar-4
    15:01 Mercoledì 21 Novembre 2012 ale87 Io voto Giorgia Meloni

    Per una politica del PdL più spostata a destra che centrista, per una nuova classe dirigente di giovani, per un partito che sia contro l'agenda Monti e i poteri forti, io voto Giorgia Meloni.Alessandro

  2. avatar-4
    13:11 Mercoledì 21 Novembre 2012 Il piffero MELONI UNA GARANZIA IN PIU'

    L'insidia, del tutto mascherata, che si avverte nel PdL è quella secondo la quale Monti andrebbe bene per riunire il raggruppamento di centro e il PdL in funzione antisinistra. La cosa che si sottovaluta, agli occhi degli astenuti in Sicilia e dei potenziali astenuti alle prossime politiche, è che non va bene l'agenda Monti! D'altra parte, con lui nuovo premier, non potrebbe cambiare musica. Da questo punto di vista Meloni rappresenta una garanzia in più contro il progetto NAPOLIMONTI.

  3. avatar-4
    13:03 Mercoledì 21 Novembre 2012 Emanuele Locci Emanuele Locci risponde

    Vi assicuro che in Piemonte Giorgia Meloni sarà protagonista e la grande maggioranza della struttura della Giovane Italia la sosterrà, insieme a molti eletti degli enti locali. Ma, soprattutto, Giorgia Meloni é una candidatura che intende rappresentare il popolo italiano e non l'apparato di potere del PdL. Ed é dal popolo italiano che sarà sostenuta. Emanuele Locci

Inserisci un commento