RANCORI & RIPICCHE

Pdl, prima(rie) di iniziare è già guerra

Al coordinamento regionale in vista delle consultazioni per la premiership si scatenano tensioni e lotte interne. Bonino contro Montaruli, mentre Spagnuolo minaccia schiaffoni a Rosso, che risponde: “Sei una vecchia megera”

La situazione nazionale quanto mai incerta, il partito che crolla nei sondaggi, la figura sempre più ingombrante del leader e le correnti che, a Roma come a Torino, diventano clan in guerra tra loro. Non si può dire certo si sia aperto nel segno della concordia il coordinamento regionale del Pdl, svoltosi questa mattina nel quartier generale di corso Vittorio Emanuele: ordine del giorno le primarie. E un regolamento giudicato dai più troppo restrittivo, soprattutto per i candidati minori, costretti a raccogliere 10 mila firme (2 mila in almeno cinque regioni) con tanto di obolo da due euro a testa per elettore: quasi si volesse blindare la candidatura dei vertici evitando il più possibile la presenza degli outsider.

 

Tutti attendono lumi da via dell’Umiltà, a partire dal nome dei candidati, con la lista dei pretendenti che si allunga di giorno in giorno: Angelino Alfano, Daniela Santanché, Giorgia Meloni, Stefania Craxi, Guido Crosetto, Maurizio Sacconi, Giulio Tremonti, Roberto Formigoni fino al sindaco “formattatore” di Pavia Alessandro Cattaneo, solo per citarne alcuni. E mentre ci si divide su modalità e tempi di partecipazione, nel clan del deputato ex An Agostino Ghiglia si registra il primo scontro, che ha visto protagoniste le due dame nere del partito Barbara Bonino, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte e Augusta Montaruli, eletta nel 2010 nel parlamentino di Palazzo Lascaris. Quest’ultima propone le primarie anche per la scelta dei futuri parlamentari, in sintonia con quella che lei ritiene la sua leader nazionale, l’ex ministro Meloni che a questo punto potrebbe correre in solitaria e non più in ticket con il segretario Alfano. In un clima di rancori, sgambetti, ripicche e mezze frasi, da registrare anche l’intemerata della consigliera regionale Carla Spagnuolo nei confronti del parlamentare vercellese Roberto Rosso: “Non ti saluto perché altrimenti dovrei prenderti a schiaffi”.  Pronta la replica dell'ex sottosegretario: «Li avrei presi perché sono un signore, faccio solo notare che almeno in Lombardia, nullità per nullità, Berlusconi ha piazzato Nicole Minetti, a noi è toccata la vecchia megera». E siamo solo all'inizio.

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