PRIMARIE PD

Adesso con Renzi pure i Radicali

L’endorsement di Viale e compagni per il sindaco di Firenze a due settimane dalla consultazione interna al centrosinistra. "Ha bisogno di noi" dice il presidente dell'Aglietta Boni

I Radicali scelgono Matteo Renzi «perché lui ha bisogno di noi» per dirla con il presidente dell’associazione Adelaide Aglietta Igor Boni. L’annuncio ufficiale con una conferenza stampa alla quale partecipano il presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Torino Silvio Viale, Giulio Manfredi, membro del comitato nazionale e Salvatore Grizzanti, segretario dell’Aglietta.

 

Il richiamo a un partito progressista di stampo anglosassone, ai valori liberali in ambito economico, la vocazione maggioritaria come stella polare del Partito democratico, sono alcuni dei temi che accomunano il sindaco e la pattuglia pannelliana, gratificata anche con alcune citazioni e ammiccamenti del principale competitor di Pier Luigi Bersani. Cui si aggiungano alcune battaglie comuni, a partire dall’abolizione del sostegno pubblico ai partiti sono alcuni temi sui quali gli esponenti pannelliani hanno trovato una convergenza con il sindaco di Firenze, ma tengono a precisare, «si tratta di una iniziativa individuale, a titolo personale, anche se non può sfuggire a nessuno il significato politico dell'appoggio di esponenti radicali, laici, a Renzi». Già nei giorni scorsi Marco Pannella ha ammeso: «Se fossi del Pd voterei Renzi» e lo stesso segretario nazionale Mario Staderini, citando Renzi ha affermato «magari se vince non accetta la conventio ad excludendum nei nostri confronti che Bersani vuole applicare».

 

Se non c’è un sostegno esplicito è palese una benevola attenzione verso le posizioni del primo cittadino fiorentino. Resta la questione diritti: «Nei giorni scorsi - prosegue Boni - si sono registrate aperture significative su coppie omosessuali e divorzio breve, prese di posizione che non hanno precedenti nel mondo cattolico di sinistra».

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