MOVIMENTI SINISTRI

Passata l’Alba “Cambiare #si può”

Prima uscita pubblica del “nuovo” soggetto politico ispirato da mezza sinistra torinese. Ci sono Gallino, Revelli e Mattei, ma anche Fiom e Rifondazione. Le parole d'ordine: equità, ecologia e legalità. Tra i promotori anche due sindaci No Tav

In principio era l’Alba - magari di una nuova era politica - ora ci si accontenta di un più pragmatico “Cambiare #si può”, con il cancelletto davanti che fa tanto hashtag di Twitter e dà un tocco di gioventù. Una cosa è certa, a sinistra di Bersani c'è ancora vita, come testimoniano anche gli Arancioni di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli ed ex dipietrista che nelle scorse ore ha individuato nel magistrato Pietro Ingroia un possibile candidato premier.

 

I nomi, è vero, sono sempre i soliti, quelli della sinistra torinese, un mix tra università e buona borghesia radical chic, intellighenzia e sindacato come nella più radicata tradizione comunista e post comunista italiana. Con quella punta di azionismo da miti giacobini che non guasta mai: comunque sempre convinti di essere la parte migliore, sana, del Paese invariabilmente alle vongole (anche se questi stanno più dalle parti di Libertà e Giustizia di Zagrebelsky). La prima uscita ufficiale è questa mattina, ore 9, al cinema Lux, nella Galleria San Federico: ci saranno il sociologo Luciano Gallino (foto) e il magistrato antimafia e No Tav Livio Pepino, il sociologo-storico Marco Revelli e la scrittrice Chiara Sasso, ma anche pezzi importanti della Fiom, come Pasquale Loiacono e Ugo Bolognesi, il teorico dei beni comuni, Ugo Mattei, Rifondazione Comunista rappresentata dalla consigliera regionale Eleonora Artesio. E poi gli amministratori, dai sindaci valsusini Emilio Chiaberto (Villar Focchiardo) a Dario Fracchia (Sant’Ambrogio), fino all’assessore di Rivalta Gianna De Masi.

 

Un rassemblement assortito che rappresenta in gran parte il mondo al quale per mesi ha guardato Sel, nel tentativo di rimettere assieme la sinistra casalinga, un progetto ormai svanito. E anzi è proprio dal catino vendoliano che i "cambisti" sperano di drenare la maggior parte dei voti. Il programma è in 10 punti. Si parla di una riconversione ecologica dell’economia con un no secco nei confronti delle grande opere, a partire dall’alta velocità in Valsusa; la riproposizione dalle tasse sui redditi alti e sui patrimoni e il potenziamento del welfare, passando per la drastica riduzione delle spese militari e il rifiuto di condoni, conflitti d’interesse e leggi ad personam. In tre parole: legalità, ecologia, equità. E’ la sinistra italiana che prova a riorganizzarsi sotto nuove forme dopo la batosta subita alle Politiche 2008, quando venne spazzata via dalla coppia Veltroni-Berlusconi. Un movimento a fortissima trazione subalpina ma che si prefigura di carattere nazionale.

 

In questo week end sono 84 le assemblee convocate in tutta Italia, con l'ambizio di costruire quel quarto polo alternativo a Pd, Pdl e Movimento 5 Stelle. Nella mail di convocazione anche una serie di direttive organizzative, a partire dalla raccolta delle firme. Quello che oggi è un manifesto potrebbe presto diventare una lista di cittadinanza politica alle prossime elezioni. 

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7 Commenti

  1. avatar-4
    10:08 Mercoledì 26 Dicembre 2012 giacobino In attesa

    Il commento di Ugo Mattei dell'assemblea di sabato al teatro Quirino di Roma è stato un piccolo colpo alle mie speranze. Confido però ancora che ci si riesca ad organizzare e possibilmente a far fronte unico anche con gli arancioni. Preferirei però un'alternativa, scelta dalla base degli aderenti, ad Antonio Ingroia, sia perché non mi piacciono i supereroi usciti dal nulla sia perché di ex PM ne abbiamo già abbastanza. Giulio Spartaco Cengia, Milano

  2. avatar-4
    14:38 Domenica 16 Dicembre 2012 Lenin2012 Socializzare la marginalità

    Bene, la gauche giacobin-caviar nostrana punta a drenare voti dal catino di Sel (milioni fi milioni). Ottima idea: 5% - 2 % = 3% ; 1% + 2% = 3%. Movimento arancione fuori dal parlamento, Sel a rischio o comunque dimezzata in parlamento. Il popolo della sinistra applaude, tanto nel 2014 arriveranno Luciano Ginsborg o Paul Gallino-Revelli a fondare un soggetto politico nuovo. Prima o poi un buon modello di utilitaria lo imbroccheranno pure.

  3. avatar-4
    14:24 Domenica 16 Dicembre 2012 lavocedellaverità Altro che idee trite e ritrite

    Gallino "legge" la società da oltre 30 anni e ne ha previsto derive e cedimenti. Rileggetevi cose come "La scomparsa dell'Italia industriale" o i recenti "Finanzcapitalismo", "La lotta di classe oltre la lotta di classe": saranno anche idee vecchie, come sostiene qualcuno. Il punto è che hanno trovato realizzazione nello scempio che si è fatto di questo paese.

  4. avatar-4
    12:46 Domenica 16 Dicembre 2012 mammaitaliana Un partito nuovo e già vecchio

    Nella sinistra ecco l'ennesimo partitino. Vecchie idee, vecchi programmi. Una visione passata, fatta di localismi e di provincialismi. Il futuro non è più lì.

  5. avatar-4
    09:29 Domenica 16 Dicembre 2012 cesiracesira74 ben venga

    Estremamente fiduciosa del prof. Gallino autore "Il lavoro non è una merce" e del prof. Revelli... Almeno loro conosco la realtà spero IDV si affianchi anche al nuovo soggetto per formare un'alternativa ai soliti

  6. avatar-4
    08:28 Domenica 16 Dicembre 2012 italosandri NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE

    E' nel DNA della sinistra italiana quella di fondare, rifondare e affondare partiti con un programma politico fatto di parole straordinariamente belle e prospettive altrettanto straordinariamente irrealizzabili. Per altro se si guarda all'età dei più noti tra i "possibilisiti" si noterà che appartengono proprio a quel tipo di storia. Ma si sono mai chiesti, criticamente, perché ciò avviene solo in Italia?

  7. avatar-4
    08:25 Domenica 16 Dicembre 2012 Nessuno Un polpettone di idee stantie trito e ritrito

    Ennesimo partitucolo con sempre le solite idee stataliste che hanno fatto tanto male all'economia italiana, altri nostalgici post-comunisti di cui nessuno sente il bisogno, l'europa e il mondo guardano al futuro...questi al passato, unica nota positiva è lo smembramento delle sinistre estremiste in piccoli partitini inutili.

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