NUOVI PADRONI

Gamberale dà i numeri su Caselle

L'amministratore delegato di F2i, dopo l'acquisto del 28% di Sagat dal Comune di Torino, si appresta ad acquisire anche le quote di Benetton (24,4%). E promette di rilanciare lo scalo in crisi: "obiettivo 4 milioni di passeggeri"

Quattro milioni di passeggeri per rilanciare lo scalo di Torino Caselle. La promessa è di Vito Gamberale, amministratore delegato del fondo d’investimento F2i, che dopo aver rilevato il 28% delle azioni del Comune di Torino è pronto ad acquisire anche il 24,4% delle quote in mano al gruppo Benetton (tramite la controllata Sintonia).  Un’operazione che permetterebbe al manager abruzzese di controllare da solo l’aeroporto Sandro Pertini.



Gamberale, come riportato dall’agenzia Asca ha sottolineato di voler «valorizzare le competenze manageriali locali». E aggiunge: «Non faremo terra bruciata del passato ma cercheremo di fertilizzarlo». Di certo il primo a essere sostituito sarà l’amministratore delegato Fausto Palombelli, espressione dei Benetton, personalità particolarmente vicina ad Alitalia. Gamberale ha anche rivelato l’esistenza di un patto parasociale con altri due azionisti di Sagat: Equiter, espressione di Intesa Sanpaolo, e Tecnoinvestimenti, società della Camera di Commercio di Torino.

 

Quello che rileva è un aeroporto in forte crisi, che nel 2012 era il 13° d’Italia. Un traffico annuo di 3,5 milioni di passeggeri (-3,8%, rispetto a una media nazionale di -0,4%), con sole 11 destinazioni low cost servite. Uno scalo che dopo il volo Torino-Madrid, ha perso anche il Torino-Girona Barcellona e il Torino-Paris Beauvais. E intanto, per far fronte alla crisi, taglia pure Meridiana: i voli per Roma passano da cinque a due, quelli per Catania da due a uno, soppresso l’unico collegamento per Napoli. L’associazione Fly Torino ha denunciato sullo Spiffero: «Nei prossimi mesi perderemo due voli giornalieri per Amsterdam, che Alitalia ha deciso di chiudere, dopo che era stato bloccato anche il collegamento con Mosca. Da marzo, poi, addio anche ai voli per Madrid».

 

Gamberale ha espresso la volontà  di sviluppare strategie di filiera con le altre società di gestione aeroportuale in cui il fondo F2i è presente: Sea (Milano) e Gesac (Napoli). E in particolare ha indicato la possibilità di creare efficienze sia per quanto riguarda il sistema informatico di gestione sia per quanto riguarda il fabbisogno energetico.

 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    18:43 Venerdì 28 Dicembre 2012 enrico1248 Rilancio Caselle....

    Speriamo finalmente in un rilancio di Caselle. E' vero che Torino non avrà più i voli low cost per Parigi(rimane air france) madrid (rimane Iberia) barcellona ( sostituito con volo della Vueling e della Ryan Air) Napoli (rimane Alitalia). E' meglio essere chiari in questo articolo Torino sembra privo di questi voli....Vero la perdita di Amsterdam, gravissimo speriamo che Gamberale lo recuperi. E' TROPPO IMPORTANTE.

  2. avatar-4
    18:25 Giovedì 27 Dicembre 2012 mammaitaliana Speriamo in un rilancio

    Mi auguro che il Dott. Gamberale dia un vero rilancio all'aeroporto. acquisendo professionalità. speriamo in più voli a basso costo e charter per le vacanze.

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