GRANDI OPERE

Terzo Valico, scontro in casa Pd

Il partito democratico ligure bacchetta i compagni piemontesi e respinge la sospensione dei lavori, richiesta per completare l'analisi sulla presenza di amianto. "Discutiamo, ma gli scavi devono iniziare". "Non prendiamo lezioni da voi"

Il Terzo Valico, una volta realizzato, collegherà Piemonte e Liguria lungo l’asse ad alta velocità ferroviaria del corridoio europeo Genova-Rotterdam, ma al momento divide il Partito democratico dei due versanti. Ai compagni liguri, infatti, non è proprio andata giù la richiesta dei colleghi piemontesi – il sindaco di Alessandria Rita Rossa e i parlamentari Stefano Esposito, Daniele Borioli e Federico Fornaro – di sospendere i lavori fino a quando non saranno conclusi gli studi sulla presenza di amianto. Il primo cittadino mandrogno si è rivolta direttamente al ministro all’Ambiente Andrea Orlando, entrambi Pd, chiedendo lo stop dei lavori che Cociv (il consorzio nato per la costruzione della linea) dovrebbe far partire martedì prossimo, 10 settembre. Rossa è talmente determinata da aver minacciato azioni amministrative per bloccare i camion che trasportano lo smarino «con tutti gli strumenti necessari, comprese specifiche ordinanze» perché, spiega, «sulla testa dei cittadini passano scelte che riguardano la salute, il territorio e il futuro senza confronto e partecipazione». Posizione sposata dai tre senatori piemontesi: «Il Terzo Valico è un’opera fondamentale e il Pd si è battuto per la conferma dei finanziamenti, ma l’avvio dei lavori di scavo rischia di provocare una grave compromissione dei rapporti con il territorio».

 

Dal versante ligure del Pd non si è fatta attendere la replica, recapitata via mail e firmata da Mario Tullo, capogruppo commissione trasporti di Montecitorio, Giovanni Lunardon, segretario della federazione genovese e da Paolo Cortesi, responsabile infrastrutture del partito. Massima disponibilità ad approfondire le questioni ambientali, ma ferma opposizione al blocco dei lavori. Ricordando l’impegno «nella costruzione di ogni atto utile a permettere un rapidissimo avvio dell’opera, peraltro già cantierata, ponendo costantemente al centro della nostra attenzione la salute dei cittadini e gli aspetti di ordine ambientale», i tre esponenti liguri affermano con nettezza la contrarietà a «ipotesi di bloccare l’avvio dei cantieri in assenza di fatti nuovi». Il Terzo Valico dei Giovi è «opera infrastrutturale di straordinaria importanza per i nostri territori e decisiva per lo sviluppo del nostro Paese; non dobbiamo quindi perdere un minuto per l’inizio dei lavori». Parole che lungi dal ricomporre la frattura tra i due Pd hanno anzi aumentato l’irritazione del fronte piemontese: «Per anni abbiamo sopportato le intemerate di Burlando sulla Tav e oggi dovremmo ricevere da loro lezioni su come si deve procedere nel campo delle infrastrutture?», si chiede stizzito Esposito.

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