PRIMI CITTADINI

Sindaci renziani al top

Oltre il 55% di gradimento per i tre sindaci del Piemonte supporter del collega fiorentino. Primo Brignolo (Asti), davanti a Fassino (Torino) e Ballarè (Novara). Addirittura fuori classifica l'unica democratica bersaniana, l'alessandrina Rossa

Il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo è il più amato tra quelli del Piemonte. Con un gradimento del 59,5%, in crescita dello 0,4%, il primo cittadino della città del Palio si piazza al 14° posto nella classifica nazionale Monitor Città, stilata ogni sei mesi da Datamedia. Dietro di lui il collega di Cuneo Federico Borgna con il 58,4% (-0,4%), 17° nella classifica nazionale, e poi Andrea Corsaro (Vercelli) con il 57,2% (+0,2). Un democratico, un centrista e un pidiellino nelle prime tre posizioni. Solo 4° in Piemonte il sindaco di Torino (e d’Italia vista la presidenza dell’Anci) Piero Fassino che si attesta al 55,3% (-0,7%). L’ex segretario dei Ds si piazza al 5° posto nella classifica dei sindaci di città metropolitane dietro a Michele Emiliano (Bari, Pd, 59,2%), Marco Doria (Genova, Sel, 58,6%), Giuliano Pisapia (Milano, Sel, 58,5%) e Matteo Renzi (Firenze, Pd, 56,5%). Nella speciale classifica del Pd piemontese i primi tre posti sono per tre sindaci renziani.

 

Lo studio è relativo al primo semestre del 2013 ed enumera i sindaci dei capoluoghi di Provincia al di sopra del 55% di gradimento sull’operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. Sul totale di sindaci monitorati sono 36 quelli che entrano nella “top 55%”. Dentro per un pelo il renziano Andrea Ballarè, major di Novara con il 55,6% di gradimento, in recupero dello 0,3%. Fuori dalla classifica l'unica democratica bersaniana in Piemonte, la sindachessa di Alessandria Rita Rossa (Pd) e il collega di Biella Dino Gentile (Pdl), mentre Verbania è esclusa visto che si trova guidata da un commissario dopo le dimissioni di Marco Zacchera.

 

Al primo posto, tra i sindaci dei comuni capoluogo di provincia, ci sono Paolo Perrone (Lecce) con il 62,8% a pari merito con il primo cittadino di Pordenone Claudio Pedrotti. Terzo gradino del podio per il leghista dissidente Flavio Tosi di Verona (62,2%). Una significativa discesa nel gradimento da parte dei suoi cittadini invece la fa segnare Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, che in soli sei mesi perde il 4,4% e scende al 59,1%, passando dalla 3ª alla 15ª posizione.  Da segnalare anche il -2,7% di Leoluca Orlando, primo cittadino di Palermo, che con un 60,3% è 12°, mentre sei mesi fa era 4°.

 

Nessuna donna è presente in classifica. Tra i primi dieci sindaci nella “top 55%”otto sono del centrosinistra che, nel complesso, ne acquisisce 26 su 36. La “top 55%” è composta da 21 Sindaci del nord (erano 29 nell’ultimo rilevamento), 9 del centro (in recupero di due), e 6 del sud (in calo di sette). Il Sindaco con la crescita più cospicua (+1,2%) è Virginio Brivio (Lecco), mentre tiene l’unico sindaco grillino dei comuni capoluogo, Federico Pizzarotti, Parma, 27° con il 56,2% anche se in discesa del 2,2%.

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