TERZO INCOMODO

M5s: “Ora ci prendiamo la Regione”

Dopo la vittoriosa sentenza del Tar, i grillini lanciano il loro guanto di sfida. "La partita in Piemonte è aperta, noi ci prepariamo a governare". Primarie in rete per scegliere i candidati. Grillo a Torino per chiudere la campagna elettorale

“Pronti a prenderci il Piemonte”. Gongola Davide Bono, capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione Piemonte e ispiratore del ricorso al Tar che ieri con una sentenza sul giudizio di ottemperanza ha intimato a Roberto Cota l’indizione di nuove elezioni entro una settimana, sotto la minaccia del commissariamento. Un pronunciamento che ha il tratto del colpo finale sulle sorti rantolanti di un governatore già da tempo finito nella polvere assieme alla sua maggioranza.

 

«Percepiamo un clima di crescente entusiasmo, i banchetti e gli eventi che stiamo promuovendo in lungo e in largo per il Piemonte hanno una partecipazione altissima – afferma Bono -. La gente ormai ha capito che centrodestra e centrosinistra sono la stessa cosa, come testimoniato dall’inchiesta Rimborsopoli, che coinvolge tutt’ora ben 9 consiglieri dell’ex coalizione di Mercedes Bresso». Massima è la mobilitazione, nelle piazze e sulla rete. Non si sottrarranno alla battaglia neanche i parlamentari, come il senatore Alberto Airola che su Facebook lancia il guanto di sfida ai partiti: «Per cambiare questo paese dobbiamo cominciare a prenderci anche la presidenza delle regioni... e ovviamente andare in Europa. Cominciamo col Piemonte», mentre il collega Marco Scibona avrà il compito coagulare attorno alla proposta dei grillini la maggioranza del Movimento No Tav, già decisivo nel 2010 per la mancata elezione di Bresso.

 

I grillini piemontesi si preparano, dunque, a una «campagna elettorale lampo e improntata alla sobrietà» e per farlo stanno mettendo a punto gli ultimi accorgimenti tecnici per dare il via alle consultazioni in cui la rete individuerà chi, fra il centinaio di candidati per ora in corsa, avrà i numeri – in tutti i sensi – per entrare in lista e correre per uno scranno a Palazzo Lascaris. Le votazioni potrebbero essere svolte già la prossima settimana (si parla di venerdì), al più tardi quella seguente. Ma non è tutto, dopo questo passaggio ci sarà un altro giro di votazioni interne tra gli aspiranti consiglieri per decidere chi di loro sarà il candidato presidente. «Una scelta dal basso, come abbiamo sempre fatto» prosegue Bono, che parte da governatore in pectore. Presto nomi e cognomi saranno inseriti in una piattaforma sul blog di Beppe Grillo, ognuno corredato da curriculum e da un video di presentazione.  

 

E se Matteo Renzi ha annunciato il proprio approdo a Torino all’inizio del mese prossimo per aprire la campagna elettorale di Sergio Chiamparino, Grillo piomberà invece sul Piemonte negli ultimi giorni prima delle urne per dare l’ultima spinta al suo candidato.