CAMBI DI LINEA

Tav, Fiom converte il leader Sel

Anche il segretario regionale De Ruggiero si scopre contrario all'opera, "ma quando era assessore non la pensava così". Intanto esplode la polemica nella Cgil dove nel week end è passata la linea dei metalmeccanici contro la Torino-Lione

“E da quando?”. E’ letteralmente saltata sulla sedia la deputata democratica Silvia Fregolent dopo aver appreso le (nuove) posizioni a proposito di Tav del segretario regionale di Sel Nicola De Ruggiero, il quale a nome del suo partito esprime «soddisfazione per il documento, votato a larga maggioranza, che esprime la contrarietà della Cgil Torino al Tav in val di Susa». Oh bella, «ma è lo stesso De Ruggiero che da assessore all’Ambiente della Regione Piemonte quel progetto lo ha sostenuto?» si chiede la Fregolent. Eh sì che lei lo sa bene, dal momento che in quel lustro – dal 2005 al 2010 – lo ha affiancato come collaboratrice in assessorato. Lui allora era un esponente di spicco dell’area “verde” dei Democratici di Sinistra, forse scettico su alcuni aspetti, ma mai contrario all’opera. Anche perché sedeva in una giunta, quella guidata da Mercedes Bresso, che non ammetteva voci fuori dal coro sul tema, al punto da rimetterci le penne nel 2010 quando perdendo i voti di quel pezzo della Valsusa è stata superata al fotofinish da Roberto Cota. La stessa Fregolent, oggi approdata alla Camera dalla sponda renziana del partito, ammette che «da quei binari passa la speranza di non vedere trasferito il traffico delle merci su gomma, con tutte le conseguenze del caso in termini di inquinamento ambientale».

 

Quel che appare chiaro è che ormai a dare le carte – in Cgil come in Sel – è il partito della Fiom. La mozione approvata nel week end al congresso della Camera del Lavoro solo in apparenza segna un repentino cambio di linea nell’organizzazione di Susanna Camusso. In realtà è il frutto di un compromesso tra la segretaria uscente Donata Canta e il suo fido staffiere Pierino Crema, i quali preoccupati dalla debolezza della candidata alla successione, Enrica Valfrè, hanno dato il via libera all’approvazione di quel documento per ottenere il sostegno dei metalmeccanici. Un’operazione che ha scatenato l’ira di alcune organizzazioni altrettanto “pesanti” all’interno del sindacato a iniziare dagli edili di Fillea, al punto che molti ritengono ci sarà un ennesimo colpo di scena al congresso regionale della Cgil, in vista del quale si starebbe approntando un “controdocumento” che smentisce la Camera del Lavoro. Uno scontro che si inserisce perfettamente nel braccio di ferro che da mesi vede protagonisti il numero uno dei metalmeccanici Maurizio Landini e la Camusso

 

In Sel le resistenze sono ancora minori. Che fine ha fatto quell’area che faceva riferimento ad Antonio Ferrentino e ai tanti ex Ds che ancora oggi sono in ruoli chiave del partito? Cosa ne pensa il consigliere comunale Marco Grimaldi? E la capogruppo in Regione Monica Cerutti? Tutti No Tav. Come Nichi Vendola , che ad alta velocità ci vuole andare solo tra Napoli e Bari.

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