REGIONE

Cota kaputt, respinto in Cassazione

Si spengono definitivamente le speranze del governatore decaduto. La Corte suprema dichiara "inammissibile" il ricorso e conferma l'annullamento delle elezioni del 2010. Cala il sipario su una legislatura travagliata, ora la parola torna ai piemontesi - LEGGI LA SENTENZA

Confermato dalla Cassazione l’annullamento della proclamazione degli eletti alle elezioni regionali del Piemonte del 28 e 29 maggio 2010.Per i Supremi giudici è “inammissibile” il ricorso presentato dal governatore Roberto Cota: il Consiglio di Stato che lo scorso 17 febbraio ha statuito l’invalidità dell'ammissione della lista “Pensionati per Cota”, annullando di conseguenza la proclamazione degli eletti, non ha “travalicato” i suoi poteri, come sostenuto da Cota e dal suo legale Angelo Clarizia.

 

Ad avviso di Piazza Cavour, “l’impugnata decisione del giudice amministrativo, nel postulare l’equivalenza del giudicato penale sul falso al giudicato civile intervenuto all’esito di un procedimento per querela di falso non ha invaso la sfera delle attribuzioni del legislatore”. Da qui l’esclusione del “denunciato eccesso di potere giurisdizionale” sostenuto nel ricorso dalla difesa di Cota. Secondo il governatore piemontese togliendo i voti dei partiti illegittimi l’esponente del Carroccio avrebbe comunque vinto con oltre 6 mila voti di vantaggio sulla ex governatrice Bresso. Tutte rivendicazioni alle quali oggi la Cassazione ha messo la parola fine condannando la Regione Piemonte al pagamento delle spese processuali in favore delle controricorrenti per una somma pari a 7.200 euro oltre agli accessori di legge.

 

È quindi legittimo l’annullamento delle elezioni regionali del Piemonte del 2010 decretato dal Consiglio di Stato. Una tesi sostenuta ieri durante il dibattimento dal sostituto procuratore generale della Cassazione, Maurizio Velardi, che aveva sollecitato alle sezioni unite civili di Piazza Cavour l’inammissibilità del ricorso presentato dal governatore piemontese. In particolare, secondo il pg, “la sentenza del Consiglio di Stato è legittima dal punto di vista della giurisdizione perché i giudici amministrativi non hanno sforato dai loro poteri ma hanno semplicemente recepito la decisione presa in sede penale”. Cota era diventato governatore del Piemonte anche grazie ai 27.892 voti della lista “Pensionati per Cota” di Michele Giovine, ex consigliere regionale condannato insieme al padre per le firme false a sostegno del loro movimento. Il Tar aveva dovuto attendere proprio la condanna definitiva in Cassazione il 18 novembre 2013, per fissare l’ultima udienza del ricorso nel quale trattare nel merito la questione. Ai giudici era bastata la falsità della loro lista per annullare il voto. Falsità recepita anche dal Consiglio di Stato. Secondo Cota da parte dei giudici amministrativi c’era stato invece “un eccesso di potere giurisdizionale censurabile dalla Cassazione”. Giudizio non condiviso dalla Corte suprema. Anche il legale dell’ex presidente Mercedes Bresso, l’avvocato Gianluigi Pellegrino, aveva sostenuto che il ricorso della Regione Piemonte è “infondato”. Per Pellegrino, infatti, è assurdo che “dopo un giudicato penale che attesta la falsità delle firme, un documento giudicato falso penalmente possa continuare ad avere efficacia”.

 

LEGGI QUI LA SENTENZA

print_icon

9 Commenti

  1. avatar-4
    23:38 Venerdì 18 Aprile 2014 Paolinopaperino Bye, bye

    ...e con lui pure la macroregione!

  2. avatar-4
    12:16 Venerdì 18 Aprile 2014 Reartu' ed è guinness

    bravo cota!!!!sei il recordman dei ricorsi persi.

  3. avatar-4
    10:01 Venerdì 18 Aprile 2014 Bandito Libero invece imbarcare la Luigina Staunovo Polacco

    invece imbarcare la Luigina Staunovo Polacco, quella sì è stata una bella cosa no?! Che ne dici 'patty'? Il suo processo penale inizia il prossimo 19 giugno, a Torino. Giusto per non dimenticare.

  4. avatar-4
    00:09 Venerdì 18 Aprile 2014 patty le vere vittime siamo noi piemontesi, mica Cota

    è stato abusivo per 4 anni, insieme a tutti i suoi lacchè, e ha pure amministrato malissimo. Certo imbarcare gente come Giovine, era già un bell'indizio.

  5. avatar-4
    17:54 Giovedì 17 Aprile 2014 pasc non ti candidare piu

    Giustizia e fatta, speriamo che incominci a regnare la giustizia oltre al buon senso. E per chi vada a governare ricordatevi che siamo solo di passaggio su questa terra, fateci vivere dignitosamente, non fate promesse che non potrete mantenere. Vorrei ricordare questo versetto:non vi fate tesori sulla terra, ove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sconficcano e rubano; ma fatevi tesori in cielo…» (Matteo 6:19-20)

  6. avatar-4
    17:36 Giovedì 17 Aprile 2014 clandestino che i voti

    fossero veri e' irrilevante... quella, anzi quelle, liste non avrebbero dovuto essere presenti e quindi di fatto il voto e' come non fosse mai avvenuto... in compenso i danni fatti da questo figuro li pagheremo per almeno un decennio...

  7. avatar-4
    15:30 Giovedì 17 Aprile 2014 versionedibarney E Cota?

    cosa ha combinato in questi altri 4 anni? C'è da vergognarsi di essere piemontesi grazie a lui

  8. avatar-4
    14:43 Giovedì 17 Aprile 2014 l'osservatore epilogo scontato

    ma i voti erano veri, Bresso ne avrebbe avuti comunque migliaia in meno, vulnus di suffragio universale diretto, Bresso in 5 anni ci ha indebitato di 8 Mld penso che questi basti ....

  9. avatar-4
    13:52 Giovedì 17 Aprile 2014 clandestino e la corte dei conti?

    nulla da dire sulle migliaia di euro spesi a ufo da cota per difendersi?

Inserisci un commento