GRANDE TORINO

Assalto all’inciucione metropolitano

Il Movimento 5 stelle consegna con 24 ore di anticipo le firme (quasi 300) per le elezioni del nuovo ente, mentre a un passo dall’obiettivo ci sono anche Fratelli d’Italia e Lega, insieme contro la grande ammucchiata Pd-Forza Italia-Ncd

C’è anche il Movimento 5 stelle nella corsa per la Città metropolitana, ma la notizia è che ai nastri di partenza le liste potrebbero essere addirittura tre. Anche Fratelli d’Italia e Lega Nord, infatti sono a un passo dalle duecento firme necessarie per consegnare la candidatura. Si fa dunque più complica del previsto la gara per la gestione del trapasso dalla vecchia Provincia al nuovo ente, nato (malconcio) dalla cosiddetta riforma Delrio. E quella che, proprio in virtù della natura istituzionale di "secondo livello" (cioè non votata dai cittadini) avrebbe dovuto essere un processo "costituente", nelle mani degli amministratori e sottratto dalle logiche politiciste, assume alla vigilia i connotati di un vero e proprio regolamento tra le forze politiche.

 

I nomi dei pentastellati sono stati consegnati in mattinata, a corredo quasi 300 sottoscrizioni. Un successo se si pensa che la formazione grillina può annoverare tra i suoi “iscritti” solo 92 amministratori nell’area dell’ex provincia di Torino, gli altri duecento sono arrivati dalle valli e dall’hinterland, dai sindaci No Tav e dalle liste civiche e movimenti che si oppongono a inceneritore, tangenziali, dighe e quant’altro. Ma anche nel capoluogo non sono mancati i sostegni esterni: ad annunciare la sottoscrizione della lista a Cinque stelle sono stati il consigliere radicale, eletto nel Pd, Silvio Viale e l’ex moderata Piera Levi Montalcini, assicurando una “firma tecnica” che garantisse la competizione democratica contro la grande ammucchiata Pd-Moderati-FI-Ncd.

 

A destra, dopo aver sbattuto la porta in faccia alle large intese Lega e FdI si sono messi pancia a terra alla ricerca di firme per una lista d’ispirazione civica, ma orientata a destra, capace di riempire uno spazio lasciato libero da Forza Italia e Ncd. «Ieri sera eravamo a 140 firme, siamo impegnati nell’ultimo sforzo» dice Roberto Ravello, coordinatore provinciale di FdI, rimasto a presidiare il territorio mentre Agostino Ghiglia e Maurizio Marrone (ognuno per suo conto) si sono recati a Roma per Atreju, la festa nazionale del partito di Giorgia Meloni. Tra i nomi del Carroccio spiccano il canavesano Cesare Pianasso, Fabrizio Bardella di Collegno e Massimiliano Pampaloni di Carmagnola, mentre FdI schiera il sindaco di Bardonecchia Roberto Borgis, quello di Rubiana Gianluca Blandino e il vicesindaco di Pianezza Virgilio Virano. dove peraltro le due anime contrapposte del partito - quella di Marrone e quella di Ghiglia - si parlano solo per interposta persona. Il termine ultimo per consegnare le liste è domani alle 12. Intanto anche il Pd è impegnato assieme ai suoi alleati a mettere insieme le sottoscrizioni necessarie: «solo noi del Pd abbiamo già raccolto 450 firme» afferma  il democratico Mimmo Carretta, più del doppio di quelle necessarie.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    21:41 Domenica 21 Settembre 2014 Bandito Libero Mimmo Carretta dixit "Solo NOI del PD ne abbiamo raccolte 450 (firme)"!

    Beh, se le avete raccolte come quelle delle regionali non mi sembra una grande prova, non me ne anterei tanto...ne avete "raccolte" pure poche!!! Tra di voi c'

  2. avatar-4
    18:14 Domenica 21 Settembre 2014 silvioviale LA PICCOLA AMMUCCHIATA

    Siglata il XX settembre sulla breccia di Porta Pia e sulla richiesta di un referendum per l'indipendenza del Piemonte,

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