TRAVAGLIO AZZURRO

Forza Italia, Fitto vuole il Piemonte

L'ex governatore pugliese punta a espugnare una delle roccaforti berlusconiane. E intanto il partito torinese, dopo la catalessi post-elettorale riprende l'iniziativa politica contro le tasse sulla casa. Giacometto: "Gazebo in 13 comuni della provincia di Torino"

Dilaniata dalle divisioni interne a livello nazionale, Forza Italia prova a ricompattarsi sul territorio in nome del “No tax day”, una mobilitazione promossa direttamente dal vertice nazionale per sabato 29 e domenica 30. Silvio Berlusconi vuole un gazebo per provincia, a Torino saranno addirittura 13 le iniziative sparse sul territorio. Una manifestazione fortemente voluta da San Lorenzo in Lucina per dare impulso politico all’attuale fase di tesseramento in vista dei congressi locali. Un modo per tornare alle origini, a quella rivoluzione liberale finora incompiuta, per risvegliare una base mai troppo dinamica e anzi “attivabile” solo in vista delle urne. «Piazzeremo i nostri gazebo e spiegheremo alla gente le nostre proposte, a partire dall’abolizione delle tasse sulla prima casa» afferma Carlo Giacometto, commissario del partito torinese, mentre prosegue la campagna tesseramento, prorogata fino al 15 dicembre.

 

Slogan e temi da campagna elettorale, che danno la stura a tutta una serie di ipotesi e supposizioni, dopo le ammissioni, più o meno segrete, dell’ex Cavaliere, preoccupato dopo la débâcle delle Regionali di non essere più in grado di tenere insieme il partito e soprattutto il gruppo parlamentare, che dopo la scissione di Angelino Alfano a inizio legislatura, ora rischia una nuova spaccatura ad opera di Raffaele Fitto che avrebbe coagulato attorno a sé una trentina di parlamentari. Lo stesso Fitto che, oltre alla sua Puglia, chiede cinque regioni: Campania, Calabria, Sicilia e Piemonte. Cinque coordinatori regionali che rispondano direttamente a lui o ai suoi più stretti collaboratori. Tra i nomi che circolano in queste ore ci sarebbe un evergreen (uomo per tutte le stagioni) come Osvaldo Napoli che sta moltiplicando le iniziative - l'ultima a Moncalieri che ha creato non pochi disagi - con toni sempre più duri verso l'immobilismo di Gilberto Pichetto. Si parla, inoltre, con sempre maggiore insistenza, di Lucio Malan, senatore pinerolese, questore a Palazzo Madama, che ha mostrato la propria lealtà verso il principe di Arcore, persino sul piano personale, rompendo l'antico sodalizio con l'ex presidente del Senato Renato Schifani. Un lealista, quindi, ma in buoni rapporti con Fitto, anche se difficilmente potrebbe essere annoverato nella cerchia dei frondisti. E proprio Malan domani sarà impegnato in un toru de force in tutta la provincia di Torino nei vari banchetti organizzati: "Vogliamo affermare uno dei punti qualificanti del nostro programma, dimostrando che non dimentichiamo gli impegni assunti con i nostri elettori: la casa è un bene che va difeso dalle aggressive politiche fiscali del governo".

 

In questo contesto s'inserisce una mobilitazione che per molti rappresenterà anche una prova di forza. Torino, Moncalieri, Cheri, Ivrea, ChivassoRivoli, Venaria, Settimo Torinese, Piossasco, Giaveno, Pinerolo, San Mauro Torinese le città che ospiteranno la mobilitazione azzurra voluta dai vertici nazionali per uscire dall’angolo di una dialettica parlamentare (e interna) che li vede alle corde, ma che a Torino assume un significato politico ancor più importante, giacché il capoluogo piemontese è tra le città più tartassone in un contesto nazionale in cui i prelievi sulla casa sono in continua crescita: «Dal 2012 a oggi la tassazione patrimoniale che grava sulle abitazioni delle famiglie italiane è pressoché triplicata, passando dagli 11 miliardi del 2011 durante il Governo Berlusconi (con l’esenzione totale sulla prima casa), ai 32,5 miliardi di quest’anno ad opera del Governo Renzi. Lo stesso Governo che per il 2015 ha partorito la Local Tax, che, consentendo ai Comuni di aumentare ulteriormente le aliquote, determinerà altri e maggiori esborsi per i cittadini. Una situazione inaccettabile e insostenibile per i bilanci famigliari» si legge nella nota di Forza Italia. Poiché «la casa non è un bancomat - attacca il coordinatore cittadino Ettore Puglisi - si è deciso di riproporre in Parlamento l’esenzione totale della tassazione sulla prima casa, accompagnando questa iniziativa con una mobilitazione nelle principali città italiane».

 

Sulla stessa linea anche il partito regionale guidato da Gilberto Pichetto: «Forza Italia in Piemonte sarà in prima fila contro il solito tassa e spendi delle sinistre. I cittadini non sono un bancomat e non è possibile far diventare i proprietari di casa affittuari dello Stato: è ora che questi due concetti tornino a prevalere sulle scelte di politica economica nazionale».