PALAZZO CIVICO

Cassaforte di Fassino all’ex di Forza Italia

Fucini, già consigliera comunale berlusconiana, convertita al Pd secondo il rito bindiano, sarà la nuova presidente di Fct, la finanziaria del Comune. Sulla sua scrivania molti dossier bollenti: dalla possibile liquidazione di Fsu al pacchetto dismissioni

La decisione non è ancora ufficiale, ma l’accordo è sancito. Sarà l'ex consigliera comunale di Forza Italia Susanna Fucini a guidare la finanziaria della Città di Torino Fct – la società che detiene le quote comunali di Gtt (trasporti), Amiat (rifiuti), Sagat (aeroporto), Tne (area industriale Mirafiori), Smat (acquedotto) e Iren (energia e ambiente) solo per citare le più importanti. Prenderà il posto di Maria Leddi, in un avvicendamento tutto in rosa attraverso il quale viene ripescato uno dei simboli del sottobosco politico torinese, già vicepresidente della Sala Rossa per i berlusconiani, rimasta senza cadrega dopo le spintanee dimissioni dal vertice di Farmacie Comunali, dove Sel ha imposto Roberto Forte. Ma quando si chiude una porta, si sa, si apre un portone e in questo caso è quello di Palazzo di Città a spalancarsi.

 

Un curriculum politico ricco di giravolte quello della Fucini, nata forzitaliota, passata alla mastelliana Udeur e poi convertita al Pd, secondo il rito bindiani, la componente che a livello nazionale faceva riferimento a Rosy Bindi (oggi in dissoluzione) che sul capoluogo può contare sul senatore Mauro Marino e sul capogruppo dem in Sala Rossa Michele Paolino, ormai a tutti gli effetti fassiniani. Ed è stato proprio Piero Fassino a contattare la Fucini per sondare la disponibilità al delicato compito, ricevendo subito una risposta affermativa. Laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti, dal 1990 al 1999 è stata consulente per il controllo di gestione del Gruppo Bodino, consigliera comunale dal 1997 al 2006, membro della commissione amministratrice dell’Agenzia per i servizi pubblici locali, attualmente è consulente legale presso il Gruppo Investigativo di Torino.

 

Non sono poche le patate bollenti che si ritroverà per le mani al suo insediamento (al momento c’è ancora un bando pubblico aperto), a partire dal nuovo assetto di Fsu, l’altra finanziaria del Comune con cui vengono gestite le quote di Iren assieme alla Città di Genova, già incorporata per la quota torinese. Ora Palazzo Civico vorrebbe andare oltre e mettere in liquidazione Fsu staccandosi definitivamente dalla Lanterna e diventando il primo socio della multiutility pubblica, ma prima è necessario capire come vogliano agire nel capoluogo ligure. Poi c’è la grana di quelle partecipate in cui gli amministratori sono superiori ai dipendenti, che secondo le recenti norme nazionali vanno chiuse o accorpate: da Icarus, che gestisce il patrimonio immobiliare degli insediamenti aerospaziali, all’autostrada che non c’è, la Ceva-Albenga, fino a Cct, ente per le cartolarizzazioni immobiliari di Palazzo Civico.

 

L’assessore alle Partecipate Giuliana Tedesco sta predisponendo un piano che dovrà tener conto anche delle indicazioni che emergeranno dal confronto con la Regione Piemonte, il 26 gennaio, quando è prevista una riunione delle giunte di via Milano e piazza Castello per concordare una serie di politiche comuni, dai contributi a cultura, turismo e sport, alle stesse società partecipate. Fassino, infatti, avrebbe in testa di dismettere tutte quelle partecipazioni da zero virgola o poco più in enti come Finpiemonte Partecipazioni (0,73%). Infine, resta da trovare un coordinamento con gli altri enti sulle partecipazioni in comune. Qualche esempio: la Regione ha avviato le procedure per la liquidazione di Pracatinat, operazione che imporrà un disimpegno anche di Palazzo Civico qualora non subentrassero dei privati per rilanciare la struttura. E come regolarsi con i recessi della Provincia? Quelle quote passeranno in automatico alla Città Metropolitana? Uno dei tanti interrogativi della sbrindellata legge Delrio.  

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2 Commenti

  1. avatar-4
    22:27 Mercoledì 21 Gennaio 2015 spinetta E Bardonecchia?

    che dice?

  2. avatar-4
    22:16 Mercoledì 21 Gennaio 2015 Due ruote Ottima scelta

    La donna giusta al posto giusto, finalmente si premiano le brave e coerenti. Brindiamo tutti con un bicchiere di Barolo, cantina Borgogno ovviamente.

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