PARTECIPATE

Ceip, fallisce il blitz di Ricca

L'assessore presenta in giunta la proposta di nominare il professor Peirone a capo del Centro estero senza condividerla con i soci privati. Ma Cirio, temendo lo strappo con Unioncamere e Confindustria gli chiede di rimandare. Il 15 è in programma l'assemblea

Il blitz è partito durante la giunta di questa mattina, quando l’assessore alle Partecipate Fabrizio Ricca ha presentato la proposta di nomina per la presidenza del Ceip di Dario Peirone, docente alla facoltà di Giurisprudenza di Torino, soluzione già prospettata nell’ultimo incontro con i vertici del mondo camerale e confindustriale ma ricevendo un sostanziale niet: “L’indicazione spetta a noi” è stata la risposta ricevuta da Ricca che per contro è indispettito per l’impasse della vicenda e il rischio che, in assenza di un nome condiviso, l’assemblea dei soci del 15 settembre possa sancire il commissariamento del Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte. Una manovra che la dice lunga sui rapporti sempre più aspri tra i rappresentanti del mondo produttivo e la Regione ed è proprio per evitare ulteriori strappi che il presidente Alberto Cirio ha chiesto a Ricca, durante la riunione di giunta, se attorno al nome di Peirone ci fosse la convergenza anche di Unioncamere e Confindustria: a quel punto l’assessore ha dovuto ammettere che l’intesa non è stata ancora trovata, inducendo il governatore a chiedergli di ritirare il provvedimento in attesa di una soluzione condivisa.

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