Auto(psia): Fassino ammortizzatore Fiat
21:24 Domenica 16 Settembre 2012Il sindaco intervistato dal direttore del giornale casalingo getta acqua sul fuoco delle polemiche. “Ho incontrato Marchionne e Elkann e non scasseranno la situazione”. Se lo dice lui...
Li ha incontrati una decina di giorni fa, testimone il suo vice, l’ex sindacalista Cisl Tom Dealessandri, e ne ha avuto ampie rassicurazioni sul fatto che non vi saranno «soluzioni che shocchino o scassino la situazione». Piero Fassino dichiara di credere a Sergio Marchionne e John Elkann e questa sera, intervistato dal direttore del giornale della famiglia Agnelli, getta acqua sul fuoco delle polemiche scoppiate dopo l’annunciata retromarcia su “Fabbrica Italia” e i conseguenti timori sulla permanenza dei siti produttivi in Italia, e in primis a Torino.
Il sindaco mostra quindi prudenza, forse eccessiva, e manifesta credito verso le posizioni del vertice del Lingotto. «Io tifo perché la Fiat rimanga a Torino, perché continui a stare qui e a rafforzarsi. Io non appartengo al partito che vorrebbe vedere andar via la Fiat e fa il tifo per questo». Affermazioni del tutto in linea con lo stile che caratterizza la sua amministrazione: mettere la sordina ai contrasti, negare che Torino sia interessata da una parabola discendente, contrastare ogni ipotesi declinista. «Torino - ha detto con foga - non è una città piegata, né rassegnata perché ha risorse straordinarie su cui fare leva». Ma mentre mette la morchia al dissenso, rimpalla la questione al governo che sollecita a non restare spettatore passivo, a «fare solo il notaio»: spetta all’esecutivo mettere in campo strategie per «contrastare la crisi del settore automobilistico e per promuovere poi la ripresa». La sensazione, diffusa anche tra il popolo del Pd che lo ha ascoltato con qualche sofferenza, è che nonostante l’ammortizzatore Fassino la Fiat questa volta non passerà la revisione.


